Rimini. Rincari materiali, Santi: “Lavori pubblici a rischio”

«I lavori pubblici? Assegnare gli appalti è diventato un’odissea». A segnalare un fenomeno con cui fa i conti anche Rimini ma che per ora non ha bloccato il piano degli investimenti è il presidente della Provincia Riziero Santi che affonda il dito nella piaga: «Oltre alle inevitabili revisioni dei contratti per l’aumento dei prezzi, è evidente un altro scoglio: sono sempre meno le ditte che partecipano alle gare». Almeno due i motivi. Da un lato la fibrillazione del comparto edilizio sottoposto all’impegno del Superbonus e dall’altro le incertezze, da cui si sentono stritolate le imprese, per i prezzi dei materiali in continuo, imprevedibile aumento. «Il timore – va dritto al punto Santi – è che, partecipando a un bando, si troveranno senza via d’uscita». Da qui il continuo banco di prova «per qualsiasi Ente che gestisca bandi in una congiuntura nazionale impossibile da sciogliere a livello locale».

Ecco le aggiunte per i cantieri

Una situazione che, spiega ancora il presidente, ha convinto la Provincia ad aggiungere sul piatto ulteriori risorse da dedicare in primis alle scuole, anche in ragione dell’incremento dei costi dei materiali. «Stiamo applicando regolarmente il piano degli investimenti pur dovendo predisporre adeguamenti e aggiunte di risorse, non abbiamo interrotto l’iter – sottolinea -. Continueremo anzi a profondere ogni sforzo per garantire la continuità ai cantieri, riservando priorità alla messa in sicurezza di scuole e strade, nonché alla costruzione dei ponti, senza tralasciare la piena gestione dei servizi». Detto fatto, nella giornata di mercoledì scorso il Consiglio ha approvato, a maggioranza con l’astensione dell’opposizione due delibere di ratifica, a variazioni al bilancio di previsione 2022-2024, approvate con decreti del presidente Santi. Una decisione necessaria per integrare con 250mila euro lo stanziamento del servizio dei presidi antincendio degli immobili in capo alla Provincia ma anche per incrementare del 10% il contributo assegnato dal Piano nazionale ripresa resilienza per la messa in sicurezza e riqualificazione dell’edilizia scolastica riminese. Tradotto: nuova costruzione e aule del Polo scolastico Colonnella (+350 mila euro), adeguamento sismico al Liceo scientifico Einstein (+233 mila euro) e adeguamento sismico nella sede centrale dell’Istituto Alberti (+433 mila euro).

In inverno il banco di prova

«Verranno meno tutti gli investimenti che risultino superflui rispetto a quelli appena elencati. Per chiarire – prosegue ancora il presidente – dobbiamo pagare le bollette di scuole e palestre, fermo restando che attiveremo tutti gli accorgimenti utili a risparmiare sul fronte energetico». Quanto ai lavori nevralgici, si preme sull’acceleratore per i ponti dell’Alta Valmarecchia, da quello della Trasversale Marecchia a quelli che conducono rispettivamente a Pennabilli, Casteldelci e Maiolo. Interventi dall’ammontare di circa 4 milioni di euro ciascuno, puntualizza Santi che individua nel periodo invernale la vera prova del nove per tutti.

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