Rimini. Rifiuti, foto trappole incastrano 6 “furbetti”

Sono posizionate vicino ai cassonetti della raccolta differenziata e quando si attivano mediante rilevatori di movimento, iniziano a scattare delle foto. È questo il funzionamento delle foto trappole, posizionate in alcune zone di Rimini (ma che a rotazione copriranno tutto il territorio) nelle adiacenze dei cassonetti dei rifiuti; un meccanismo che consente di individuare e sanzionare chi conferisce i rifiuti in modo irregolare.

Il sistema di video camere a sensori per la rilevazione delle immagini, attivato in fase sperimentale a Rimini già dal 2019, solo nei primi 2 mesi dell’anno ha consentito di elevare 6 violazioni al regolamento regionale che disciplina l’attività in materia di raccolta e conferimento dei rifiuti. Sanzioni che sono state elevate nelle aree di raccolta dei rifiuti in cui sono state posizione i dispositivi di foto trappola. Le zone non sono mai fisse ma cambiano a seconda delle esigenze e delle segnalazioni sui conferimenti sbagliati che fanno i cittadini oppure gli organi di vigilanza. Le 6 telecamere infatti vengono via via spostate fra le diverse isole ecologiche al fine di coprire tutto il territorio comunale.

Sanzioni che variano da un minimo di 52 euro ad un massimo di 300 a seconda del tipo di violazione che si commette: dal mancato conferimento nei contenitori predisposti dal gestore, a quello dei rifiuti speciali non assimilati, dei rifiuti impropri o dei rifiuti urbani appartenenti ad una frazione merceologica diversa da quella cui è destinato il contenitore, o della quale è prevista la raccolta. Fino alle sanzioni ben più gravi per l’errato conferimento di rifiuti pericolosi o l’immissione nei contenitori di rifiuti liquidi o sostanze incendiate, oppure anche lo spostamento, il ribaltamento o danneggiamento delle attrezzature rese disponibili dal gestore per il conferimento dei rifiuti.

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