Rimini. Reddito di cittadinanza, la Finanza scova 15 “furbetti”

La Guardia di finanza di Rimini ha scovato alcuni “furbetti” che ricevevano il reddito di cittadinanza senza averne diritto. Si è infatti conclusa con la denuncia di 15 persone, tra cui un condannato in via definitiva per associazione mafiosa, due possessori di quote di società e un uomo che, pur percependo il reddito di cittadinanza, aveva acquistato due auto per un valore di 53.000 euro, l’operazione “Spill out” svolta tra dicembre e gennaio in collaborazione con l’Inps. Complessivamente, l’Inps dovrà ora recuperare circa 80.000 euro di sussidi indebitamente incassati dai 15 denunciati. I 15 “furbetti”, spiegano i finanzieri riminesi, per ottenere il reddito di cittadinanza “hanno prodotto false dichiarazioni Isee, oppure hanno omesso di comunicare all’Inps delle variazioni di reddito o patrimonio”. Ad esempio, le Fiamme gialle hanno accertato che cinque persone, mentre ricevevano gli aiuti economici, “avevano acquistato auto di nuova immatricolazione senza comunicarlo all’Inps”, e una di queste “aveva acquistato addirittura due auto, del valore complessivo di 53.000 euro”. Altri due “non avevano dichiarato di essere proprietari di fabbricati”, e in altri due casi “non era stato dichiarato il patrimonio derivante dalle partecipazioni in società”.

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