Rimini. Reati in forte calo ma non le rapine. Denunce raddoppiate

Numero dei reati in forte calo (-24%), ma non certo l’attività degli uomini e delle donne della Questura di Rimini, impegnati – fianco a fianco e con le altre forze dell’ordine – nel far rispettare tutte le norme legate all’emergenza Covid. Lo ha ricordato il questore Francesco De Cicco nella cerimonia per i 169 anni di fondazione del Corpo.

I numeri

Che da oltre un anno molto sia cambiato anche per la criminalità lo raccontano due numeri: gli arrestati sono stati 241 (439 nell’anno 2019) mentre le denunce, complice le violazioni ai Dpcm per contrastare il Covid, sono schizzate da 1.220 del 2019 ai 2.597 dello scorso anno. Il numero complessivo dei reati è passato da 20.147 a 15.384. A fronte di un +4% delle rapine, è da evidenziare la diminuzioni delle violenze sessuali -7%, dei furti -3%, dei casi di ricettazione -15%. L’attività di prevenzione della Divisione della polizia anticrimine si è focalizzata, oltre che nelle attività di cui sopra, nell’adozione di misure di prevenzione personali ad opera del Questore: 63 i fogli di via obbligatorio (69 nel 2019), 43 avvisi gli orali (57 nel 2019), 10 ammonimenti (10 nel 2019) e 37 Daspo (33 nel 2019). L’attività della Polizia amministrativa e sociale ha trattato 5.020 pratiche per rilascio passaporti (11.499 nel 2019), formulato 28 proposte di divieto di detenzione di armi (27 nel 2019), controllati 66 esercizi pubblici (72 nel 2019), effettuate 6 sospensioni di licenze di esercizi per motivi di ordine e sicurezza pubblica. Ha denunciato 29 persone (erano state 18 nel 2020) ed elevato 123 sanzioni amministrative (154 nel 2019).

L’Ufficio immigrazione ha rilasciato 7.246 permessi di soggiorno: 6127 i rinnovi e 1.119 primirilasci, oltre a 343 carte di soggiorno. Lo stesso ufficio ha emesso 138 provvedimenti di espulsione, di cui 23 eseguiti con rimpatrio volontario, 28 con misure alternative al trattenimento ai Cpr e 7 con accompagnamenti presso ai Centri per rimpatri. Inoltre, ha emesso 106 ordini del Questore a lasciare il territorio nazionale entro 7 giorni nei confronti di stranieri irregolari e sono stati eseguiti 6 accompagnamenti immediati alla frontiera. Importante il contributo dato dal Gabinetto di Polizia scientifica che ha effettuato 238 sopralluoghi (209 nel 2019) e fotosegnalato 1.999 persone (3.190 nel 2019).

Specialità

La polizia stradale ha ritirato 152 patenti ritirate, 131 per guida in stato ebbrezza e 21 per uso di stupefacenti, (nel 2019 erano state 244); sono state 10.413 le multe (14.733 nel 2019), 291 gli incidenti rilevati, (445 nel 2019) di cui 163 con feriti (252 nel 2019). Ha denunciato anche 152 persone (76 nel 2019) mentre sono stati 172 i veicoli sequestrati (291 nel 2019), 4 le patenti false sequestrate (16 nel 2019) e 10 i veicoli rubati ritrovati (9 nel 2019). Anche se l’operatività dell’aeroporto “Fellini” ha pesantemente risentito dell’emergenza sanitaria, la polizia di frontiera nel 2020 ha assicurato la necessaria sicurezza dello stesso scalo. Sono state 27 le persone respinte alla frontiera (52 nel 2019), 1 arrestato (11 nel 2019) e 10 denunciati (46 nel 2019). La polizia ferroviaria ha eseguito 19.815 controlli (18.610 nel 2019), eseguito arresti (5 nel 2019) e denunciato 84 persone (60 nel 2019). La polizia postale ha profuso un notevole dispiego di energie per la particolare attività di monitoraggio e contrasto delle reti telematiche con particolare riguardo ai siti web e ai cd social. Tale circostanza viene confermata dai seguenti dati: 432 reati denunciati ( 402 nel 2019), 458 siti Internet/pagine social network/profili monitorati (275 nel 2019), 16 perquisizioni (12 nel 2019), 1 arresto (1 nel 2019), 71 persone denunciate (71 nel 2019) , 209 identificate (150 nel 2019).

Una coronaper ricordarei propri caduti

La pandemia ha costretto a celebrare il 169° anniversario della della fondazione della Polizia di Stato con una cerimonia forzatamente sobria, che ha avuto un solo importante momento di commemorazione agli uomini e alle donne cadute in servizio. Il

Prefetto Giuseppe Forlenza e il Questore Francesco De Cicco, hanno deposto una corona di alloro alla Lapide ai Caduti e al cippo in memoria del sovrintendente capo Antonio Mosca, posti all’ingresso della Questura, in piazzale Bornaccini. Antonio Mosca, è stato una delle prime vittima della feroce banda della Uno Bianca, fu crivellato di colpi sotto un cavalcavia dell’A14 la notte del 3 ottobre del 1987. Con lui fu ferita anche la collega Ada Di Campi.

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