RIMINI. Rapì una ragazza mai stata con un uomo per farla prostituire. Per convincerla la tenne prigioniera per un mese stuprandola ogni giorno, a turno con due complici, e la seviziò con delle lamette e dei fili elettrici. L’imputato, grazie allo stesso cavillo processuale che gli ha evitato il carcere e ha reso carta straccia una prima sentenza di condanna, l’ha fatta definitivamente franca. I particolari in edicola sul Corriere Romagna.

Argomenti:

aborto

assolto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *