Rimini, raid punitivo in locale del centro, un video vince l’omertà

RIMINI. Scene da “saloon” nella zona delle cantinette all’ora dell’aperitivo pomeridiano, ma stavolta non è la “movida” sotto accusa. Chi ha ribaltato i tavolini e ha scagliato le seggiole verso i titolari di uno dei locali della vecchia pescheria ha messo a segno un raid mirato. Sono le prime sensazioni degli investigatori della squadra mobile della questura, impegnati a chiarire oltre alla dinamica anche il movente della strana incursione. La zuffa è nata sotto gli occhi di decine di giovani pronti ad assaporare il ritrovato Spritz delle 18.30. A un certo punto due ragazzi, uno vestito di scuro l’altro con una maglietta bianca, forse dopo una breve discussione, scatenano il caos. La scena finale del raid, venti secondi in tutto, viene ripresa con il telefonino da qualcuno che si tiene a debita distanza, ma documenta quanto basta perché il video – girato in formato verticale – divenga virale sui social. Un giovane viene colpito da uno sgabello, molti scappano in ogni direzione per evitare di essere coinvolti. La tensione si taglia a fette, ma alla fine i due se ne vanno di corsa. Nessun ferito, nessuna denuncia, ma qualcuno, un residente nella zona, chiama la polizia e qui cominciano le stranezze.

All’arrivo degli agenti di una Volante le sedie sono già accanto ai tavoli oppure accatastate. Nessuno ha visto o sentito niente, neanche i diretti interessati hanno qualcosa da dire. «Non è successo niente». I poliziotti se ne vanno con la convinzione che si sia trattato di una segnalazione a vuote, come spesso accade. Poi però spunta il video sui social e lo scenario cambia. Il filmato viene acquisito dalla Scientifica e messo a disposizione dei colleghi della Mobile. Si scopre così che qualcosa è accaduto e soprattutto viene a galla un atteggiamento che gli stessi investigatori definiscono «omertoso». La sensazione è che si sia trattato di un raid punitivo, altro che lite occasionale tra sconosciuti. Probabilmente frequentatori assidui del locale che avevano il dente avvelenato contro i titolari. Soltanto un’ipotesi per il momento. La polizia però vuole andare fino in fondo di una vicenda che viene definita «anomala». Il locale preso di mira dai due “vandali” nell’autunno scorso fu sanzionato per il mancato rispetto delle norme anti-Covid. Non si esclude che, una volta compiuti gli approfondimenti, la questura possa prendere provvedimenti a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui