Rimini, ragazzina molestata dal marito della nonna

Il nuovo marito della nonna di una bambina di dodici anni è indagato con l’accusa di violenza sessuale nei confronti della bambina. Il sospetto è che abbia molestato la piccola mettendole le mani tra le gambe mentre, distesi l’uno accanto all’altra sul lettone, guardavano un film sullo smartphone. L’episodio risale all’anno scorso e sarebbe avvenuto a casa della nonna, in assenza dei genitori. In una specie di “processo” di famiglia l’uomo, un riminese ultracinquantenne, avrebbe negato tutto. La ragazzina, a suo avviso, avrebbe equivocato: lui le avrebbe semplicemente fatto il solletico sulla pancia. La questione è delicata e controversa come in tutti i casi dove c’è solo la parola di uno contro la parola dell’altra. Il giudice ha disposto di ascoltare la minore in audizione protetta, nelle forme dell’incidente probatorio (pm Davide Ercolani). Una psicoterapeuta l’ha giudicata capace di rendere testimonianza. La dodicenne era affezionata al marito della nonna. Quel pomeriggio, però, aveva chiesto la mamma di riportarla subito a casa. Non aveva raccontato niente, ma poi si era confidata con le amichette che l’avevano spinta a raccontare l’accaduto ai genitori. A quel punto la madre si era rivolta alla pediatra che ha subito girato i sospetti ai carabinieri. Il riminese è difeso dagli avvocati Massimiliano Cornacchia e Gilberto Gianni. I genitori della minore si sono rivolti all’avvocato Andrea Cappelli.

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