Rimini. Ragazza aggredisce buttafuori e polizia

Ha chiamato la polizia denunciando di essere stata picchiata e rapinata di un prezioso anello e dell’iPhone dai buttafuori del locale dove si trovava con il fidanzato. Ma quando gli agenti intervenuti hanno capito che si era inventata tutta complice la troppa vodka bevuta, ha dato vita a una tragicomica sceneggiata accusando un poliziotto d’averla violentata mentre altri colleghi l’avevano picchiata. E non è finita. Ha continuato lo show anche quando è stata accompagnata in ospedale per essere sedata e tranquillizzata. A vederla seduta nella stanzetta che ospita gli arrestati prima dell’udienza in Tribunale a Rimini esile e indifesa, è stato difficile credere a quanto è riuscita a fare in due ore di “follia” Sara Pantalla, 22enne nata a Scandiano residente con la famiglia a Reggio Emilia, arrivata in Riviera per godersi la vacanza col fidanzato di origini magrebine a sua volta indagato ma a piede libero. Violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale. Oltraggio, interruzione di pubblico servizio, molestia o disturbo alle persone, vilipendio della Repubblica, delle istituzioni Costituzionali e delle Forze armate. È la sfilza di reati da cui dovrà difendersi quando dovrà tornare in aula per la conclusione del processo il prossimo 3 ottobre. Dopo la convalida dell’arresto, così come chiesto dal difensore d’ufficio l’avvocato Gilberto Martinini, la ragazza che si è voluta scusare davanti al giudice, è stata rimessa in libertà.

La storia

Tutto è iniziato quando verso le 2 la 22enne si è rifiutata di scendere dal cubo dov’era salita a ballare infastidendo la cubista ufficiale del locale. Come una furia ha aggredito due addetti della security, uno dei quali è stato anche colpito alle spalle con un pugno alla testa dal fidanzato. La coppia e i due amici in loro compagnia è stata portata a forza in strada, e qui sono stati trovata dalla prima Volante intervenuta. Gli agenti, come detto, sono diventati il suo bersaglio quando hanno verificato che la loro versione era piena di lacune. Mentre il fidanzato si rotolava nella sabbia e poi nelle pozzanghere per mostrare la brutalità della polizia, la giovane che gridava a squarciagola ha iniziato ad accusare gli agenti che a suo dire non la stavano tutelando. Bloccata almeno quattro volte mentre tentava di tornare nel locale, a questo punto ha chiesto l’intervento del 118 perché picchiata dalla polizia: intervento per altro già richiesto dagli agenti. In attesa dell’arrivo dell’ambulanza ha continuato lo show sul lungomare Tintori e si è denudata. Fatti salire a fatica in ambulanza (durante tutto il percorso hanno continuato a insultare l’infermiera e minacciare gli agenti) la coppia ha quindi messo piede al pronto soccorso dell’Infermi, dove erano in attesa una ventina di persone a loro volta entrate nel mirino dei due ubriachi molesti. Sara Pantalla ha quindi arricchito il suo show carico di minacce alla polizia ed al personale medico infermieristico; ha iniziato a schiaffeggiarsi e una volta fatta diventare la faccia rossa come un peperone ha fatto una ripresa video da postare sui social per dimostrare la violenza della polizia nei suo confronti. Sceneggiata che ha ripreso ulteriormente vigore quando la 22enne si è aggrappata al fidanzato per non farlo portare in Questura: è infatti risultato irregolare sul territorio italiano. Dopo due ore di show, informato il Pm di turno, Pantalla che nel frattempo aveva riempito di sputi gli agenti e gli uffici della Questura, è stata arrestata.

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