Rimini, raccolta differenziata: ecco gli errori più frequenti

La plastica e il suo recupero e riciclo rappresentano una delle sfide ambientali che ci troviamo ad affrontare. Spesso si sente parlare del problema dell’inquinamento da plastica, di raccolta differenziata e di materiali riciclati. Ma che cosa si intende per “plastica”? In che modo la plastica viene trattata e recuperata? Quali sono i problemi che gli impianti di recupero si trovano ad affrontare?

Il complesso di Raibano

Per il riminese il punto di riferimento per la raccolta e il recupero della plastica è il complesso di Raibano, sotto il Comune di Coriano. Quello di Raibano è uno dei sei impianti emiliano-romagnoli in gestione alla multiutility Hera. Qui viene convogliata tutta la raccolta urbana del territorio, che viene suddivisa e trasformata in materiale di recupero – come nel caso della carta -, reindirizzata ad altri impianti per le ultime fasi del trattamento o inviata alla discarica o ai termovalorizzatori qualora un recupero non fosse possibile.

La plastica: i problemi

Con il nome plastica si intende in realtà una varietà di materiali diversi tra loro, non tutti idonei al riciclo. Proprio per questo motivo, quella della plastica risulta essere la raccolta più difficile da condurre nel modo corretto. Basti pensare che all’impianto di Raibano solo il 10% della carta risulta non recuperabile, mentre nel caso della plastica si sale ad un 40% circa di scarto. A creare questo scarto contribuisce anche la contaminazione delle materie raccolte, che vanno ad inficiare la qualità della differenziata: si tratta spesso di materiale organico che rimane attaccato agli imballaggi. Altre volte a causare problemi sono materiali scambiati per plastica riciclabile, ma che non possono essere recuperati insieme agli imballaggi: è il caso dei giocattoli o di alcuni sacchetti biodegradabili. Per questo si invitano i cittadini nel dubbio scegliere la raccolta indifferenziata per non rovinare il carico di plastica. Per educare la cittadinanza, Hera sta anche promuovendo la campagna “questa sì che è plastica”: manifesti o post sui social che potranno fungere da guida per una giusta raccolta differenziata. Hera nelle prossime settimane attiverà anche strumenti di verifica sui conferimenti anomali nei cassonetti per intervenire prontamente.

Il viaggio della plastica

Ma come funziona il recupero della plastica nell’impianto di Raibano? Lo spiega il responsabile di Hera, Saro Veneziano. La plastica che arriva al centro di Coriano viene raccolta e riversata sul lacerasacchi, un rullo continuo che ha appunto lo scopo di aprire i sacchi che contengono la plastica raccolta. A questo punto un operatore compie una pre-cernita, spostando i materiali più ingombranti che potrebbero causare problemi all’impianto. La plastica entra poi in un vaglio rotante, che divide la plastica in base alla grandezza, mentre un dispositivo dotato di calamita attrae ed isola il barattolame di alluminio. In ultima istanza, il materiale raccolto viene esaminato dai lettori ottici, che dispongono di una tecnologia in grado di distinguere i rifiuti plastici per materiale e colore. Per garantire la qualità della raccolta, un’ultima analisi viene condotta manualmente dagli operai.

I numeri della plastica

«Per garantire la massima qualità – spiega Veneziano – vengono esaminate 4 tonnellate e mezzo all’ora, anche se l’impianto potrebbe arrivare a 10» con un’attività ininterrotta da lunedì mattina al sabato sera. Nel 2018 in provincia di Rimini sono stati conferiti 17.321.336 chili di plastica, nel 2019 sono stati 18.471.319 e nel 2020 sono stati 18.153.380. Nel 2019 la plastica costituiva il 7,5% dei rifiuti raccolti, nel 2020 l’8,2%.

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