Rimini, quei 14 ospiti nell’albergo fantasma che non paga le tasse

Un hotel fantasma, gestito senza licenza e senza versare tasse, ospitando anche clandestini. L’azione sinergica condotta da Polizia di Stato, Polizia locale, Carabinieri e Asl ha portato alla luce l’ennesimo caso di camere vendute a poco prezzo e per lunghi periodi, senza preoccuparsi minimamente che la struttura fosse in possesso dei requisiti minimi di sicurezza e di igiene.
Così, dopo un blitz condotto all’inizio della settimana in un hotel di Viserba, nella rete della polizia sono finite 14 persone, per ora solo identificate, e due di queste verranno presto espulse dal nostro Paese, essendo risultate clandestine sul territorio nazionale. Il proprietario dell’hotel invece è stato denunciato all’autorità giudiziaria, in quanto aveva riconsegnato le licenze necessarie allo svolgimento dell’attività ma continuava ad accogliere clienti, per lo più per soggiorni di lungo periodo, omettendo i versamenti delle varie imposte comunali e nazionali. Le ispezioni, inoltre, hanno rilevato la totale mancanza di idonee misure inerenti gli obblighi sulla sicurezza.
Il gestore non aveva nemmeno comunicato alla questura la presenza dei 14 ospiti, di fatto sottraendoli così ad ogni controllo dell’autorità di pubblica sicurezza. Ecco che quindi è stato denunciato all’autorità giudiziaria ai sensi della normativa del Tulps.


Sicurezza pubblica

Nel complesso, in base alle rilevanze degli inquirenti, è emersa una situazione palesemente abusiva nella gestione della struttura ricettiva da parte del gestore e proprietario dell’immobile. L’albergatore viene infatti ritenuto responsabile di aver tollerato situazioni capaci di mettere a repentaglio il mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica, oltre ad essere risultato totalmente inadempiente nei confronti dell’Erario.
E non finisce qui: sono in corso tuttora indagini volte alla verifica del rispetto delle normative di natura amministrativa, penale, tributaria e igienico sanitaria. Sono destinate a proseguire, dunque, le verifiche sull’hotel di Viserba, condotte sempre in sinergia tra la squadra Amministrativa della Questura di Rimini, la Polizia locale di Viserba, i carabinieri, i funzionari dell’Asl unità operative Igiene e impiantistica, oltre ai funzionari del Comune di Rimini.

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