Rimini, “quando un chilo di pane costava 95 lire”: la storia del Panificio Cupioli

La farina costava 95 lire al chilo e il pane lo si vendeva a 105 lire al kg. Erano questi i prezzi quando ha iniziato la sua attività il “Panificio Cupioli”, la 55^ attività ad iscriversi nel prestigioso Albo delle Botteghe Storiche del Comune di Rimini. Un forno che ha iniziato a lavorare in un periodo così difficile che i mulini da cui rifornirsi davano la farina sulla fiducia e in quelle dieci lire di margine c’era tutto il lavoro e le speranze sul futuro. 
Con una determinazione dirigenziale del 2 luglio scorso si è concluso l’iter necessario per il quale anche questa importante attività – tra quelle più vecchie e conosciute della città – che da anni esercita nel territorio comunale la sua preziosa funzione di produzione del pane, si è iscritta nell’elenco delle attività storiche. Un’iscrizione che consente anche di usufruire delle agevolazioni economiche previste dalla no-tax area.

Liliana e Davide Cupioli


La storia del “Panificio Cupioli” è iniziata nel primo dopoguerra, quando nel 1948, due fratelli – Arsildo, reduce dalla guerra e Giorgio Cupioli – dopo aver trascorso tre anni ‘a bottega’ per imparare il mestiere, decisero di subentrare in affitto in un panificio in centro storico a Rimini. Tra i ricordi più significativi nei loro racconti, c’è il passaggio della Mille Miglia alle 4 di mattina, “col rombo di quei bolidi che attraversavano il Borgo Sant’Andrea”.Altri tempi ma anche un particolare momento storico per la comunità, in cui al forno arrivavano le famiglie per cuocere il pane preparato nelle case e Rimini iniziava timidamente a seguire la sua vocazione turistica, con la fornitura di pane e prodotti da forno ad alberghi e pubblici esercizi.Oggi lo storico panificio Cupioli di via Michele Rosa – davanti al mercato coperto – viene gestito da Davide, figlio di Giorgio e da Liana, figlia di Arsildo.”
Sono arrivate così a quota 55 le attività storiche del Comune di Rimini iscritte nell’Albo delle Botteghe Storiche. Il prestigioso e conveniente elenco del Comune di Rimini, attuato secondo una disposizione legislativa regionale, che si conferma come un importante riconoscimento e ambito d valorizzazione per quelle attività che rientrano a pieno titolo nella storia della città.
Come noto l’Albo Comunale delle Botteghe Storiche e dei Mercati Storici è stato istituito nel Comune di Rimini dall’agosto 2009 in seguito all’approvazione della legge sulla “Promozione e valorizzazione delle botteghe storiche”.

Per ottenere l’iscrizione è necessario soddisfare tre condizioni principali, 1. Svolgimento da almeno 50 anni continuativi della stessa attività, nello stesso locale (o area pubblica) e con le stesse caratteristiche originarie. 2. Radicamento nel tempo dell’attività, evidenziato da un “collegamento funzionale e strutturale degli arredi con l’attività svolta”. 3. Caratteristiche esteriori proprie della “Bottega Storica”: nei locali o nell’area devono essere presenti “elementi di particolare interesse storico, artistico, architettonico e ambientale”, oppure “elementi particolarmente significativi per la tradizione e la cultura del luogo”.

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