Nonostante la tarda ora proseguiva nella normale attività il bar dell’entroterra riminese sorpreso dagli operatori della polizia locale nella notte di sabato nonostante il decreto del presidente del Consiglio dei ministri in materia di contrasto alla diffusione del coronavirus sia tassativo nel prevedere entro le ore 18 la sospensione dell’attività diretta di somministrazione di cibi e bevande di cui è consentito solo l’asporto diretto da parte dei clienti o la consegna a domicilio. Per questo il gestore è stato identificato e sanzionato nei termini previsti dalla normativa.

Sempre sabato, nella mattinata, gli agenti hanno operato con una serie di controlli mirati in occasione dello svolgimento del mercato ambulante, in cui gli esercenti hanno l’obbligo di perimetrazione del proprio esercizio così da regolare l’afflusso ordinato dei clienti.

“Anche in questo caso – è il commento del comando della polizia locale – abbiamo rilevato solo una violazione (sanzionata) delle disposizioni anticontagio previste. Un comportamento corretto da parte dei commerciati ed esercenti della nostra città che, almeno in questi primi giorni, si distingue, come emerge dai controlli quotidianamente effettuati, per il rispetto generale di quanto disposto dalla normativa”.

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