RIMINI. Sono state 109 le violazioni contestate dagli agenti della Polizia locale di Rimini dal 1° gennaio 2020 a oggi nel corso dell’attività di contrasto alla prostituzione in strada che con la nuova ordinanza sindacale del 25 maggio scorso è tornata tra le attività costanti del Corpo, registrando solo in questo periodo circa una sessantina di contestazioni. Un’attività affidata agli uomini della squadra di Polizia giudiziaria e Unità cinofila, che con una media di due – tre servizi alla settimana, utilizzando mezzi privi di contrassegni istituzionali, controllano il territorio, specie nelle zone dove è maggiormente segnalato il fenomeno come nella zona di nord di Torre Pedrera e in quella di Miramare a sud della città verso il confine con Riccione. Un’attività in genere notturna ma anche mattutina, quando gli operatori della Polizia locale riminese effettuano controlli su residenze e strutture ricettive dove le prostitute soggiornano. Si tratta di una parte dell’attività, che in maniera più generale è orientata al controllo del territorio, che si concentra in particolare nelle case abbandonate, nei parchi, contro lo spaccio o i pallinari e, come nello specifico, al contrasto del fenomeno della prostituzione.

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