Rimini si prepara alla Molo street parade. Biglietti a 10 euro

RIMINI. Cambia pelle la Molo street parade, l’evento che trasforma il porto di Riminiin una discoteca a cielo aperto. Con consolle sui pescherecci e dj di fama internazionale. Nessuna pop star, quest’anno per l’ottava edizione in programma sabato prossimo 29 giugno. Ma nomi del calibro di David Morales, Hector Romero e Joe T Vannelli. Evento in mano ai privati, al Consorzio del porto dopo che il bando è andato deserto, biglietto d’ingresso a 10 euro e capienza massima di 30.000 persone. Con la possibilità di entrare una sola volta per ticket.

Il programma
Si parte alle 10 di mattina in spiaggia libera per i piu’ piccoli e l’Holi dance festival, la festa dei colori”, per chiudere all’1.30. “Riminista cambiando”, spiega il sindaco Andrea Gnassi: tra poche settimane sarà pronto il “primo pezzo del Parco del mare”, piazza Kennedy, con sotto il collettore fognario e sopra le infrastrutture per fare musica tre set per radio permanenti e dj set sul mare. “Un cantiere emblematico di come un cambiamento dell’hardware ne porta uno del software”. La Molo, prosegue, “fa parte di questo percorso e cambia con la città” perché a Rimini”per i problemi non chiudiamo piazze e locali, ma ci attrezziamo. La sua forza è miscelare le cose, dichiarato alto e supposto basso”. Da sabato “inizia una grande stagione” con a seguire la Notte Rosa, Jovanotti, Ferragosto, la Beach arena. “Poche città – conclude Gnassi – hanno il coraggio di dire siamo una piazza. Ma Rimini, pur con gli acciacchi, è una città libera”.

Quest’anno, entra nei dettagli Lucio Pesani, presidente del Consorzio del porto, i pescherecci saranno sei ed è stata eliminata la parte dopo il faro per ragioni di sicurezza. Ci sarà “un’idea d’insieme” con gli stessi impianti e illuminazione e una guest star su tutte le barche, per la “Molo 2.0”. Finora sono stati venduti un terzo dei biglietti, che non andranno in esaurimento per il turn over in entrata. E il consiglio è di comprarlo per tempo, evitando le file ai botteghini sabato. Sul fronte sicurezza, in mano ai privati, saranno oltre 200 gli uomini al lavoro, oltre alle forze dell’ordine. “C’è chi dice che questo non è turismo”, o chi polemizza sugli interventi delle ambulanze, in percentuali minime rispetto alla gente presente, si toglie un sassolino dalla scarpa; “prima – aggiunge Gnassi – il problema era il finanziamento del Comune, ora che i privati fanno business”, tuttavia il volume d’affari che genera la Molo è di 700.00 euro. Quest’anno si va dalle 10 in spiaggia con i ragazzini al momento magico del tramonto, e al’1.30 si chiude”.

Diversi generi per diversi target, aggiunge il direttore artistico Lenny Lorenzi: in spiaggia libera la one night di diabolika, quattro dj con ballerini e vocalist, Radio Bruno sulla motonave, Casadei alla pista di pattinaggio e poi il clubbing. E alle 23.30 i fuochi sull’aria della Gazza ladra di Rossini. L’evento piace agli albergatori, sottolinea la presidente dell’Aia, Patrizia Rinaldis: “Sono orgogliosa di quello che si sta facendo, con un privato che si prende la responsabilità di un evento pubblico”. La musica, aggiunge, è “comunicazione e noi abbiamo un territorio che lascia emozioni importanti. È questa la sfida più bella”. A chi sostiene che si tratti di un evento fallimentare, l’assessore alla Sicurezza, Jamil Sadegholvaad, replica che “l’unico problema è la gestione di un flusso enorme di persone. L’offerta è di altissimo livello”. Soprattutto, rimarca, “fanno ridere le contrapposizioni tra Comuni, occorre avere la forza di lavorare insieme per promuovere un territorio che il turismo internazionale vede come unicum”.

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