A distanza di qualche giorno dallo sbarco a Rimini, a bordo di un volo dall’Albania, il viaggiatore, un italiano residente in Toscana, si è scoperto positivo al coronavirus. Una delle conseguenze è stata che a finire in isolamento fiduciario sono finiti anche il passeggero gomito a gomito con lui e quelli immediatamente davanti e subito dietro, quasi tutti residenti a Rimini: si sono ritrovati in quarantena in attesa dell’esito dei test “imposti” dalle autorità sanitarie.

Negli aerei si viaggia senza distanziamento sociale. Per volare è sufficiente indossare la mascherina e avere una temperatura corporea inferiore ai 37,5 che sarà misurata dai termoscanner, poi una volta a terra, però, c’è da fare i conti, almeno all’aeroporto Fellini di Rimini con i rigorosi controlli della polizia di frontiera sul rispetto delle normative di contrasto della diffusione del virus.

Ne sa qualcosa la ventunenne albanese atterrata a Rimini, in arrivo da Tirana, con il volo Albawings. La sua giustificazione (“Vado a trovare un cugino a Rimini”) non rientrava di certo tra i motivi per i quali sarebbe è consentito l’ingresso ai cittadini dei Paesi non europei (salute e lavoro sostanzialmente).

La donna è stata respinta per ragioni di salute pubblica e reimbarcata sul primo volo diretto per l’Albania. Solo i cittadini dell’Unione europea non sono soggetti a restrizioni, mentre i cittadini di Stati terzi residenti in Australia, Canada, Georgia, Giappone, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay possono entrare in Italia senza giustificare le ragioni del viaggio, ma hanno l’obbligo di di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario (quarantena).

L’obbligo di quarantena si applica anche a quanti nelle due settimane precedenti abbiano soggiornato o siano transitati in Bulgaria o in Romania.

È infine vietato l’ingresso e il transito in Italia alle persone che, nei 14 giorni antecedenti, abbiano soggiornato o siano transitate per uno dei seguenti Paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kosovo, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Montenegro Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana e Serbia.

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