Rimini porto aperto e sicuro. Grande musica per i migranti

RIMINI. Un porto sicuro, non solo aperto. Nella giornata mondiale del rifugiato, Rimini pensa a chi si mette in viaggio tra le onde del mare con la speranza di un futuro migliore. Per simboleggiare quel viaggio, il 20 giugno la luce del faro di Rimini illuminerà l’attracco delle imbarcazioni che intorno alle 18.30 getteranno l’ancora di fronte a piazzale Boscovich. Un’immagine simbolica, che darà inizio a una serata di festa, ma anche di profonda riflessione.

«La pace deve prevalere sulla paura», lo spirito di “Rimini porto sicuro” è questo. Lo afferma la vicesindaca Gloria Lisi, nel presentare l’iniziativa che il Comune di Rimini e l’associazione Arcobaleno, insieme a Sprar, Papa Giovanni Xxiii e Consorzio mosaico hanno organizzato in occasione del 20 giugno, giornata mondiale del rifugiato. Tra gli ospiti, Stefano Calabrò, sindaco di Sant’Alessio, un piccolo paese tra le alture dell’Aspromonte che sulla scia del vicino Riace ha fatto dell’accoglienza con il progetto Sprar il suo tratto identificativo. Con lui dialogherà il giornalista Giulio Cavalli, mentre con la vicesindaca il collega Francesco Cancellato. «Non sono due giornalisti a caso – specifica Gloria Lisi – li abbiamo invitati proprio per la sensibilità al tema. Il ruolo della stampa è fondamentale nel dare visibilità a determinate realtà e a costruire la consapevolezza delle persone».

L’ex sindaco Lucano

A pochi chilometri dal porto, il sindaco uscente di Riace, Mimmo Lucano, parteciperà invece al Web marketing festival, che quest’anno dedicherà al tema dei migranti particolare attenzione. «Ci sarà anche tanta musica – assicura Lisi – grazie agli artisti che hanno subito accettato il nostro invito a esibirsi, rispondendo senza indugi a questa “chiamata alle arti”, che li vedrà suonare gratuitamente, dalle 19 alle 23.30». A imbracciare chitarra e microfono, infatti, saranno i Modena city ramblers, Pierpaolo Capovilla, I racconti delle nebbie, O’ Zulù, i Punkreas e Giulio Casale, Cesare Malfatti e i Marlene Kuntz. Un flash mob organizzato da Movimento centrale accoglierà invece l’approdo simbolico delle imbarcazioni messe a disposizione da Capitaneria di porto, Lega navale, Le vele del terzo, gli Amici del mare, Associazione pescatori e Club nautico.

Per dare un volto ai morti in mare «che non sono numeri, ma persone, con storie che devono essere raccontate», afferma Gloria Lisi, durante la serata i ragazzi di Un mare di libri distribuiranno pezzi di carta con il nome, la data di nascita e di morte di chi ha tentato di attraversare il Mediterraneo ma non ce l’ha fatta, e di cui poi è stato recuperato il corpo. «Avremmo voluto elencarli tutti – aggiunge Lisi – ma ci sarebbe voluto troppo tempo, e desideravamo che questa rimanesse una festa».

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