Rimini, pirateria agroalimentare: intesa tra Finanza e Coldiretti

Rimini

Nei giorni scorsi il Comandante della Guardia di Finanza di Rimini, Col. t. ST. Alessandro Coscarelli, ha incontrato i vertici di Coldiretti Rimini: presenti al tavolo il Presidente Cardelli Masini Palazzi, il Direttore Alessandro Corsini e il Vice Direttore Giorgio Ricci.

Durante l’incontro è stata ribadita, da parte del Presidente Cardelli Masini Palazzi, l’importanza della prevenzione e della diffusione della cultura della legalità, contrastando ogni forma di illiceità in grado di inquinare l’economia legale e di alterare le condizioni di concorrenza. La Guardia di Finanza svolge un compito fondamentale su tutto il territorio – ha poi concluso.

"Chi svolge la professione in maniera illegale – ha evidenziato il Direttore Corsini - può praticare il prezzo dei prodotti in misura notevolmente inferiore rispetto a chi ha un’attività in regola; occorre sensibilizzare le persone affinché abbiano la piena consapevolezza che non si possono mettere sullo stesso piano la qualità e la professionalità del servizio; così come non può essere valutata esclusivamente la sola convenienza economica a scapito della sicurezza personale e collettiva".

"Abbiamo anche condiviso – spiega Il Vice Direttore Ricci – l’impegno ad organizzare incontri specifici con gli imprenditori per consolidare una strategia di prevenzione a riguardo delle tematiche importanti come quelle affrontate".

Il Colonnello Coscarelli ha evidenziato l’importanza strategica della tutela del settore agroalimentare dai fenomeni di contraffazione che significa salvaguardare uno dei simboli dell’Italia nel mondo, aggiungendo che la pirateria agroalimentare è spesso connessa ad altri illeciti economico-finanziari quali le frodi in danno del bilancio dell’Unione europea, la contraffazione dei marchi industriali, l’evasione fiscale, il lavoro nero e le frodi ai danni del sistema previdenziale. Ha esposto, quindi l’impegno istituzionale del Corpo nello specifico settore sottolineando l’importanza dei controlli al rispetto delle normative vigenti per la tutela del mondo delle imprese, sul fronte della lotta all’evasione, alle violazioni finanziarie, al lavoro nero, alla tutela del “made in Italy” nell’ottica della salvaguardia del regime di libera concorrenza dei mercati.

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