Rimini piange don Bonini, il decano dei preti zio di Sandra Sabattini

Rimini piange don Bonini, il decano dei preti zio di Sandra Sabattini

RIMINI. La Chiesa riminese piange la scomparsa del suo decano. All’età di 96 anni, don Giuseppe Bonini, zio di Sandra Sabattini, prossima alla beatificazione, è tornato alla Casa del Padre. Nato a Poggio Berni il primo aprile del 1923, era stato ordinato sacerdote il 29 giugno del 1947 dalle mani del Vescovo Luigi Santa. Dopo l’incarico a Misano Cella, durato alcuni anni, l’allora vescovo Emilio Biancheri, nel 1965, lo assegnò alla parrocchia di San Girolamo, in viale Principe Amedeo, a Marina centro. Qui don Giuseppe ha vissuto il periodo più lungo della sua vita sacerdotale e proprio qui ha percorso un tratto della sua strada con la nipote Sandra. Nella canonica, infatti, ospitò per lungo tempo la sorella, il marito e i suoi due nipoti. Insieme alla signorina Ivonne Valpondi fondò il coro parrocchiale che ancora oggi accompagna la liturgia domenicale.

Durante quegli anni, per incentivare la partecipazione, s’inventò una sorta di tessera a punti. In base alle presenze, applicava uno sconto sul costo della gita che ogni anno organizzava in giro per l’Italia. Don Bonini fu anche tra i promotori della nascita del parrocchione del Centro Storico che raggruppò San Girolamo, San Nicolò, i Servi, il Duomo, Sant’Agostino e San Fortunato. Fu uno dei primi a credere anche al grande “campo” realizzato proprio a San Fortunato che ogni estate accoglieva centinaia di giovani. Nel 1998, il Vescovo Mariano De Nicolò, lo mandò in “pensione” chiamando al suo posto don Renato Bartoli (che ieri, sul suo profilo Facebook lo ha ricordato con un video molto commovente). In realtà, per diversi anni, don Giuseppe ha continuato a frequentare la parrocchia dando una mano a don Renato,rispettando, però, sempre la nuova “paternità”. Una presenza la sua,discreta, ma certa. Se qualcuno aveva bisogno era il primo a spendersi. Amante dell’arte, persona ben voluta da tutti, a don Giuseppe piaceva molto stare in compagnia “perché – diceva – a tavolasi socializza meglio e si costruiscono rapporti”. Ieri, appresa la notizia, don Roberto Battaglia, attuale guida della comunità di San Girolamo ha scritto un messaggio ai parrocchiani: “La Comunità parrocchiale di San Girolamo si unisce alla famiglia e a tutta la Chiesa riminese nella preghiera per il carissimo Don Giuseppe Bonini nostro parroco dal 1965 al 1998. Grati per il dono della sua paternità, lo affidiamo alla Misericordia di Dio chiedendo l’intercessione della sua amata nipote Sandra, affinché possa condividere con lei la Beatitudine del cielo nell’abbraccio di Cristo risorto e continuare ad accompagnare il nostro cammino di fede”.Questo pomeriggio, dalle ore 17, a San Girolamo, sarà aperta la camera ardente mentre alle 20.30 è in programma la veglia funebre. Domani,alle 14.30, la Santa Messa esequiale presieduta dal vescovo Francesco Lambiasi.

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