Rimini. Pestato dal branco, “ora ho paura, non esco più solo”

«Sono a casa!». È stato un grido liberatorio quello lanciato sabato da Mattia “Tia” Sberlati rientrato nella sua abitazione, dopo quasi una settimana trascorsa all’ospedale di Rimini. Il 33enne affetto da sindrome autistica era stato pestato domenica sera a Santarcangelo in piazza Ganganelli. Ancora in corso le indagini per risalire all’identità di chi ha infierito sul giovane causandogli un ematoma cerebrale.

L’abbraccio degli amici

L’episodio ha colpito al cuore la comunità che, dall’assessore alla Sicurezza Filippo Sacchetti al gruppo Santarcangelo in azione, si era interrogata sulla necessità di ripensare l’educazione della gioventù, varando nuove iniziative, non ultimo un “Cantiere civico” permanente per recuperare il rispetto di sé e dell’altro. Intanto Tia ha ricominciato in bellezza, accolto da amici come Chiara Baschetti che, cresciuta a Santarcangelo, vive a Roma dove fa l’attrice (“Il paradiso delle signore”) nonché la modella. «In tanti ci hanno raggiunto al bar “Fuori centro” – spiega Roberta Neri, mamma del ragazzo -. Tia sentiva la mancanza di tutti ma anche della sua cameretta piena di libri e dvd: rossonera come il Milan». Dovrà invece pazientare ancora prima di mangiare una bistecca, perché dopo le percosse fatica a masticare. «È stata una festa a suon di brodino e polpette morbide – precisa -. Poi tutti in salotto per il dessert prima delle medicine e del meritato pisolino circondato da 5 gatti tra cui “Micia” che veglia sempre su di lui».

Giornate intrise di emozioni in controluce, dato che ieri ha presentato denuncia presso i carabinieri. Quanto a Tia, va dritto al punto: «Sono felice ma allo stesso tempo ho paura, esco solo accompagnato. Cerco di non pensare alla cattiveria del branco. Mi ha preso di mira altre volte ma erano soltanto insulti».

Sorprese dietro l’angolo

«Il ritorno di Mattia a casa è la bella notizia che tutti aspettavamo – commenta la vice sindaca Pamela Fussi -. E mentre attendiamo che le indagini in corso consentano di individuare i responsabili dell’aggressione, credo sia importante anche riflettere come città e come comunità sull’importanza dell’inclusione in ogni ambito».

In linea l’assessore al Welfare Danilo Rinaldi: «Siamo molto contenti ma comunque consapevoli che la situazione clinica abbia ancora aspetti da chiarire e tener sotto controllo. Andrò a trovarlo come i tanti santarcangiolesi che chiedono iniziative per lui. Come amministrazione faremo la nostra parte assieme alla città, non appena le condizioni di Tia lo permetteranno».

Serata contro il bullismo

Stessa frequenza per il consigliere di Più Santarcangelo, Tiziano Corbelli: «È stato bello passeggiare con lui mentre si riappropriava della città e delle sue strade. Lo conosco da quando era nel grembo di Roberta. Ora ci preme solo che si ristabilisca, dopo organizzeremo una serata per dire “no” al bullismo».

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