Rimini. Pesta il figlio minorenne e lo manda in ospedale

Lividi e ferite lo avevano fatto finire al Pronto soccorso già diverse volte. Così è partita la segnalazione all’autorità giudiziaria per quel padre di origini cinesi da anni residente in Italia che picchiava duramente il figlio minorenne. Poco più che un bambino, il piccolo ha dovuto affidarsi a un interprete per riuscire a comunicare agli inquirenti quali fossero i patimenti che aveva dovuto sopportare nel corso degli anni. Sofferenze che hanno convinto gli assistenti sociali ad allontanare il bambino dalla casa paterna e ad affidare la sua educazione a una casa protetta, dove il piccolo vive da circa un anno.

Qui, tutelato dalle mura e dalla sorveglianza del personale specializzato, intrattiene incontri cadenzati con i famigliari.

Un bambino “speciale”

Il piccolo, che ha altri due fratelli ancora affidati ai genitori, ieri mattina ha preso parte all’incidente probatorio in audizione protetta, dove davanti al giudice per le indagini preliminari Vinicio Cantarini è stato chiamato a raccontare quali fossero i comportamenti che il padre gli riservava. Qui, ancora una volta affiancato da un interprete, il ragazzino ha confermato gli atti violenti con cui il padre l’aveva colpito.

Dalle parole del figlio emergono prevalentemente percosse, botte con cui il babbo lo colpiva senza fare uso di oggetti contundenti. Niente, invece, sarebbe emerso in merito alle ragioni per cui l’uomo arrivato in Italia dalla Cina avesse questi comportamenti violenti con il figlio. Con gli altri due bambini pare infatti che il padre non abbia mai agito con modi caratterizzati da carica violenta come quella contestata dal ragazzino che oggi vive in una casa protetta. Determinanti, però, potrebbero essere stati dei disturbi caratteriali di cui il bambino sembra soffrire. Non c’è, tuttavia, a oggi, una diagnosi precisa che spiega la patologia di cui potrebbe essere affetto il ragazzino. Gli specialisti sono al lavoro per arrivare a una diagnosi specifica. Prima di essere ammesso a processo per rendere la testimonianza, infatti, gli esperti incaricati dal tribunale sono stati chiamati a stabilire la capacità del minore di presentarsi al giudice.

Indagini da definire

Al momento il padre (difeso dagli avvocati Francesco Pisciotti e Massimiliano Giacumbo) è indagato per maltrattamenti. Proprio le dichiarazioni rese dal figlio, al vaglio degli inquirenti, serviranno a qualificare in modo più dettagliato l’ipotesi d’accusa.

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