Rimini. Pesta e lascia la figlia senza mangiare: mamma a processo

L’ha afferrata per i capelli e sbattuta per terra. Ed è arrivata anche a metterle un piede sulla testa, per non farla rialzare. Poi i pedinamenti a scuola e in chiesa. Tutto costellato da continue richieste di soldi. Vittima delle aggressioni fisiche e verbali è stata una ragazzina – all’epoca dei fatti minorenne – costretta a restare anche senza cibo e finendo in quello che ormai era diventato un incubo tra le mura domestiche. A essere stata rinviata a giudizio ieri è stata infatti la madre 52enne di origine russe, che dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia.

Si tratta di una storia che avrebbe nel denaro il movente di questo lungo elenco di vessazioni, che la stessa giovane ha raccontato dopo essersi affidata all’avvocato Enrico Graziosi e avere presentato una denuncia. L’imputata, stando alle indagini portate avanti in seguito dalla Procura, avrebbe infatti dato vita a una sorta di piano per spingere la ragazzina a cedere quella quota di eredità che il padre le aveva lasciato, una volta deceduto. Un piccolo tesoretto fatto di beni immobili ma anche di conti correnti, che sarebbe quindi diventato l’oggetto delle mire della madre, la quale non si sarebbe fermata nel corso del tempo con le pressioni e le richieste per ottenere ciò che voleva. La ragazzina, che nel frattempo è diventata maggiorenne, ha raccontato non solo di quando è stata afferrata per i capelli e sbattuta sul pavimento, ma anche di quando veniva lasciata senza mangiare e le veniva impedito a lungo di frequentare i suoi coetanei. La madre, in questa cornice fatta di maltrattamenti, le ha chiesto in più occasioni i soldi in contanti e l’ha seguita mentre faceva il bancomat per farsi consegnare i contanti. Non solo: dalla figlia ha anche cercato di ottenere somme piuttosto ingenti, come i 25mila euro per pagarle l’automobile nuova. Un accerchiamento che ha spinto la giovane, una volta raggiunta la maggiore età, ad andarsene via di casa. Ma non è bastato – sempre stando alle accuse – a mettere un punto alla vicenda. La 52enne ha infatti preteso anche l’intestazione di un immobile lasciato nell’asse ereditario alla ragazzina. E per riuscire nei suoi intenti, la madre si presentava a scuola o in chiesa, luoghi frequentati dalla figlia, per convincere i presenti che la ragazzina era stata plagiata da persone interessate alla sua eredità. E non riuscendo nel suo piano, la mamma si era anche spinta oltre e, approfittando della buonafede del medico di famiglia, era riuscita a prescrivere alla figlia, a sua insaputa, una visita psichiatrica per dimostrare la sua incapacità di intendere e di volere. Ora la donna dovrà comparire davanti al Tribunale collegiale il prossimo 15 settembre, data in cui ci sarà la prima udienza del processo.

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