Rimini, pescatore speronato e scomparso: l’accusa chiede 5 anni

Cinque anni di reclusione per le accuse di naufragio e omicidio colposo. È la pena richiesta dall’accusa nei confronti dell’imputato, il comandante riminese di 63 anni comandante del peschereccio che alle 6.19 dell’1 dicembre 2014 avrebbe speronato e affondato il catamarano Inoki provocando la morte dell’unico occupante, Fabio Franchini, per probabile annegamento (il corpo non è mai stato ritrovato, ma nel frattempo è stata dichiarata la sua morte presunta).
L’accusato si dichiara innocente e gli avvocati difensori hanno individuato cinque ipotesi alternative, rispetto a quella contenuta nel capo d’imputazione.
I fatti si svolsero nello specchio d’acqua tra Riccione e Cattolica. La vittima aveva 46 anni, lavorava come pescatore e viveva con la famiglia a Gabicce Mare.

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