RIMINI. Grandi parchi di raccordo tra la spiaggia e la linea degli alberghi; piazze dove prima c’erano gli scarichi a mare; palestre all’aperto che diventano case della salute diffuse; aree per bimbi ispirate alla fantasia di Gianni Rodari; mobilità dolce. Prende sempre più forma il Parco del mare, la riqualificazione dei 16 chilometri di lungomare della città, simbolo della “rivoluzione” messa in campo nei due mandati del sindaco Andrea Gnassi. Un’opera pubblica, sottolinea alla stampa questa mattina, che “diventa una piattaforma su cui i privati decidono di investire”. Sono infatti decine le manifestazioni di interesse presentate, dal restyling dell’ex hotel Milano alle colonie Murri e Novarese, passando per stabilimenti balneari high tech e nuovi servizi per gli alberghi come i parcheggi interrati: Manifestazioni su cui l’amministrazione informerà nelle prossime settimane. Entro l’estate, entrano nel dettaglio gli assessori alla mobilità, Roberta Frisoni e ai lavori pubblici Jamil Sadegholvaad, saranno completati i lavori nella zona nord della città, tra Torre Pedrera e Rivabella.

Cantieri già aperti anche per i tratti 1 e 8, Marina Centro e lungomare Spadazzi, che si concluderanno entro maggio, donando alla città “grandi parchi” con cinque nuove isole fitness studiate con un protocollo con Ausl Romagna e Università di Bologna, per dare a tutti la possibilità di allenarsi e fare sport, in base a prescrizioni personalizzate ricevute sul telefono. E ancora: nuovi arredi, illuminazione e una pista ciclabile dedicata. Ci saranno aree gioco per i bimbi ispirate a Rodari, tra foreste di sardine e campi di fragole di mare.  
 In parallelo vanno avanti, proseguono, i tratti 2 e 3, piazzale Kennedy-piazzale Tripoli e piazzale Tripoli-piazzale Benedetto Croce: i lavori andranno a gara, spiegano i due assessori, a breve per iniziare il prima possibile con cantieri modulari e dunque poco invasivi, nella zona a monte.

Il sindaco annuncia poi altre due nuove piazze nell’ambito di questa “rivoluzione verde”, Toscanini e Rivabella, dove verranno chiusi gli scarichi a mare. “Si decentra Marina Centro che sarà diffusa, Rimini è dentro la sua rivoluzione”, nel sopra e nel sotto, fogne e piazze e, ripete un mantra il sindaco, “sarà 10 anni avanti nel 2023”. I turisti, conclude, sceglieranno mete che “sono meglio di prima e Rimini lo sarà”, mettendo anche a disposizione sul lungomare una sorta di “personal trainer” e un percorso di riabilitazione e benessere anche per le fasce più fragili e povere.

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