Rimini, papà condannato per la sculacciata alla figlia 13enne

RIMINI. Venti giorni di reclusione. È la pena, sospesa, inflitta a un padre 50enne separato riconosciuto colpevole del reato di abuso di mezzi di correzione e disciplina per colpo a mano inferto alla schiena alla figlia 13enne. L’imputato, difeso dall’avvocato Lucia Varliero, ha sostenuto davanti al giudice dell’udienza preliminare Manuel Bianchi (rito abbreviato) che la sua intenzione era sculacciare la ragazzina con intento esclusivamente educativo. Solo per «sbaglio» il colpo, diretto al fondoschiena e «con una forza minima» era finito un po’ più in alto, nella legione lombare. L’uomo, che dovrà pagare anche un risarcimento di 4mila euro alla madre della adolescente (assistita dall’avvocato Luca Greco) è stato assolto dall’accusa di lesioni personali volontarie.

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