La protesta dei titolari di scuole di danze e palestre dello scorso ottobre

Il mondo delle palestre private e delle piscine rischia di non riprendersi da questa lunga fase di stop. Da quasi un anno senza potere aprire al pubblico, i gestori si ritrovano in difficoltà economiche estreme, tanto che da più parti sono partite raccolte fondi, come quelle a favore della Polisportiva comunale di Riccione e del Garden di Rimini.

Sabato in piazza Cavour i gestori delle palestre scenderanno in piazza per protesta: “Ci riuniremo tutti sabato 23 gennaio alle 16 in piazza Cavour a Rimini per esprimere il dissenso allo stop delle attività sportive al chiuso”. Saranno presenti i titolari di palestre, piscine e centri sportivi di Rimini e Provincia, Personal Trainer, Istruttori e tutti gli appassionati che orbitano intorno al mondo dello sport.

A lanciare l’allarme, definendo la situazione “drammatica”, si aggiunge l’assessore allo Sport del Comune di Rimini, Gian Luca Brasini, all’indomani del confronto con la Regione per fare il punto sullo stato di sofferenza del settore, “da quasi un anno praticamente fermo anche a fronte di numerosi investimenti fatti”. Lo scenario, ribadisce Brasini, è “preoccupante” e “la Regione sta cercando di intervenire attraverso iniziative che vadano a integrare gli eventuali ristori”. Il Comune sottolinea, sta usando “tutte le leve a disposizione”, tra sgravi, tagli alle rette per impianti, contributi diretti. A dicembre ha varato il bando voucher società sportive, che ha permesso di assegnare contributi per 177.000 euro circa a 55 realtà. Inoltre “Rimini sta in qualche modo contenendo le ripercussioni di questa crisi in virtu’ della scelta di procedere all’internalizzazione della gestione degli impianti sportivi”. La gestione degli impianti sportivi pesa per il 75% sulle spalle del Comune, tuttavia, conclude Brasini, “scegliere di scommettere sullo sport si è rivelata una scelta lungimirante”.

Sul caso interviene anche il presidente di Cna Rimini benessere e sanità Massimo Ricci: “Palestre, piscine pubbliche e private e centri sportivi sono realtà imprenditoriali, spesso di piccole dimensioni, di vitale importanza per la comunità e meritano sostegni diretti ed indiretti. I ristori, già previsti anche dalla Regione Emilia Romagna, non saranno sufficienti, servono misure utili a rilanciare la domanda non appena queste strutture potranno tornare ad operare”. 

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