Rimini. Paesani detta le condizioni al centrodestra

Il “corteggiamento” che il centrodestra sta dedicando a Lucio Paesani registra una nuova puntata quasi a sorpresa. Il leader della lista civica “Noi amiamo Rimini” ieri ha scritto al senatore Antonio Barboni (Forza Italia) e nel suo messaggio social avverte: non si dia per scontato un nostro appoggio a prescindere da persone, contenuti e priorità. La replica quasi immediata del coordinatore “azzurro” Barboni: le scelte di campo si fanno prima del voto.

Cosa succede

Il centrodestra da mesi cerca il “campione della società civile”, un candidato al di fuori dei partiti capace di portare quella percentuale di preferenze “tutta sua” e far vincere la coalizione. Allo stato attuale gran parte dei ragionamenti sono dedicati a Gianni Indino (presidente provinciale della Confcommercio) e Lucio Paesani, imprenditore a capo della lista “Noi amiamo Rimini”. Soprattutto il senatore Antonio Barboni, in qualità di coordinatore provinciale di Forza Italia, ha fatto notare (sondaggi alla mano) il valore aggiunto di una candidatura Paesani o comunque una alleanza organica al centrodestra.

Il “candidato”

Come al solito, Paesani ha affidato alla sua pagina Facebook ogni analisi politica. «Appare temerario l’atteggiamento di chi ha osteggiato la mia candidatura senza nemmeno avermi stretto mano – scrive – tanto quanto quello di chi pensa che sarà automatico un nostro appoggio a prescindere dalle persone, dai contenuti e dalle priorità».

Ancora di più. «La lista “Noi amiamo Rimini” e i sui candidati non sono disponibili a fungere da “Re travicello” per camuffare vecchie e oscure trame che questa città ha già visto. Noi lavoreremo con tutte le forze e persone di buona volontà che la comunità esprime. Nessuno escluso».

La risposta di Fi

Ed è proprio il senatore Barboni a replicare a stretto “giro di posta”. «Un candidato sindaco di uno schieramento eterogeneo credibile deve aggregare l’inaggregabile se vuole avere speranze di essere prescelto da chi decide (e non sono io). In un sistema elettorale bipolare e in una competizione come questa, se la premessa è che ci vuole chiarezza, si fa una scelta di campo prima del voto».

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