Rimini ottava in Italia per l’acquisto di profilattici

 Imbarazzo non se ne prova, sempre secondo la ricerca, ma solo se i preservativi vengono acquistati assieme ad altro (30%) e se non si incontra nessuno di noto (23%). Da una indagine dell’agenzia Dire, meno di uno su cinque tra i consumatori (19%) dichiara di essere a disagio e soltanto il 3% non riesce proprio a passare tra quegli scaffali in cerca di condom e manda il partner. Ad un’analisi più approfondita, però si nota che solo un quarto degli italiani (26%) è sempre a suo agio quando acquista profilattici e prodotti simili, mentre quasi la metà (43%) per evitare di arrossire tra le corsie o in cassa deve sentirsi al sicuro da sguardi indiscreti: il pacchetto di preservativi finisce quindi nel carrello, ma solo se è possibile nasconderlo con il resto della spesa e sperando vivamente di non incontrare conoscenti. A livello regionale, la Lombardia fa da capofila e vanta ben tre località nel ranking delle 10 province italiane in cui si spende di più per l’acquisto di prodotti relativi al benessere sessuale; nello specifico, Milano (al primo posto), seguita da Pavia (nono) e Monza Brianza (decimo). Paiono molto attenti alla prevenzione anche in Emilia-Romagna e in Veneto, entrambe con due province in classifica, rispettivamente Bologna (quarta) e Rimini (ottava), Padova (quinta) e Verona (settima). Assenti in questa classifica sono le regioni meridionali e le isole; infatti, la città più a sud d’Italia dove si spende di più per l’acquisto di preservativi e affini è Roma. 

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