Rimini. Oltre 38mila gli stranieri, più di 9mila extracomunitari

Sono 9.210 i cittadini extra Ue nella provincia di Rimini, 38.047 gli stranieri in totale. Questi dati emergono dalla ventesima edizione del Rapporto annuale dell’Osservatorio regionale sul fenomeno migratorio, pubblicato recentemente sulle pagine del sito Web della Regione Emilia-Romagna ed elaborato su dati Istat del ministero dell’Interno.

Dunque sono più di 9mila i cittadini extracomunitari regolarmente soggiornanti nella provincia di Rimini al 1 gennaio 2019, esclusi coloro che hanno un permesso di lungo periodo o una carta di soggiorno. Tra di essi 4.452 sono donne, mentre 4.768 sono uomini. Il motivo più frequente per vivere nel nostro Paese è il lavoro per gli uomini (33,1%), mentre per le donne è la famiglia (59,9%). I dati sulla presenza di cittadini extra Ue pongono Rimini al penultimo posto della graduatoria regionale, guidata da Bologna, Modena e Reggio Emilia: la nostra regione, con più di 420mila extracomunitari regolarmente soggiornanti, è seconda solo alla Lombardia per rapporto percentuale sulla popolazione totale.

Gli stranieri complessivi residenti nella provincia invece sono poco più di 38mila – in leggero calo sia sul 2018, sia sul 2017 – su un totale regionale di poco più di 551mila. I minori stranieri nella provincia di Rimini sono 6.842, il 12,6% di tutti i minori residenti, e i bambini con cittadinanza non italiana iscritti ai servizi educativi per l’infanzia nell’anno 2018/19 sono stati l‘8% del totale (143). Contemporaneamente, su più di 48mila alunni nelle scuole sono stati 9.739 gli alunni stranieri (13,6%). Se guardiamo ai dati regionali, gli studenti stranieri sono stati più di 101mila, con un aumento del 2,2% rispetto all‘anno precedente, e noi ci posizioniamo all’ultimo posto della classifica. Le cittadinanze più rilevanti sono Marocco (16,3%), Albania (15,0%), Romania (12,1%), Cina (6,1%) e Moldavia (5,4%). I cittadini stranieri possono acquisire la cittadinanza italiana dopo 10 anni di residenza, matrimonio e trasmissione dei genitori per i nati in Italia che vi abbiano soggiornato fino ai 18 anni. Le acquisizioni di cittadinanza registrate a Rimini nel 2018 sono state 1.087, in calo rispetto agli anni precedenti. Due temi centrali per le politiche di integrazione dei cittadini stranieri sono l’abitazione e il lavoro.

Dal monitoraggio dell’Acer emerge che la nostra provincia è all’ultimo posto in regione anche per gli alloggi assegnati a cittadini stranieri (11,7% sul totale) e dalle statistiche Inail risulta che più di un quinto degli infortuni sul lavoro nel 2018 ha riguardato gli stranieri.

«Il rapporto sul fenomeno migratorio – commenta l’amministrazione comunale – è uno strumento importantissimo non solo per la conoscenza statistica di un fenomeno sociale, ma anche per realizzare politiche di integrazione efficaci e inclusive. L‘obiettivo è sviluppare un sistema che consenta l’effettivo esercizio dei diritti di cittadinanza e l’accesso paritario dei migranti al sistema dei servizi sociali, scolastici, sanitari, della formazione e del lavoro».

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