Rimini: nuovo colpo al cimitero, predate le tombe di famiglia

Ennesimo colpo dei cacciatori di rame e metalli al cimitero di San Lorenzo in Correggiano. La denuncia arriva da Cesare Di Massimo che ha una tomba di famiglia all’interno dello spazio dedicato ai defunti nel forese del territorio di Rimini.

«Ieri mattina sono andato al cimitero – racconta – e ho visto che il crocifisso in rame attaccato alla tomba di famiglia era stato divelto». Con grande sorpresa, poi «sono state rubate anche le grate di accesso al piano interrato. Oltre alla mia, sono state profanate anche altre tombe».

Di Massimo ricorda che nell’arco di cinque anni è la terza volta che la sua tomba di famiglia viene presa di mira dai soliti ignoti: «La prima volta hanno rubato le grondaie di rame in varie tombe del cimitero, fra cui anche la mia. Due anni fa sono tornati e hanno portato via i vasi di rame e anche i fiori fiori» fino ad arrivare all’ultimo furto appena scoperto.

«Vengo qui a visitare i miei defunti una volta alla settimana e, ieri io e mia moglie ci siamo trovati di fronte questa amara sorpresa – afferma il signor Cesare –. Oggi presenterò denuncia ai carabinieri se non altro per informarli di ciò che accade, del resto non possiamo pretendere che mettano lì una pattuglia durante la notte per vigilare su ciò che accade».

Una proposta però indirizzata a Palazzo Garampi, Di Massimo ce l’ha: «L’amministrazione comunale potrebbe intervenire per tentare di aumentare la sicurezza intorno al cimitero. Il Comune mette autovelox un po’ ovunque, si potrebbero posizionare due telecamere anche in un cimitero di campagna: questo almeno ci farebbe stare un po’ più tranquilli e, da un lato, ci permetterebbe di vedere chi porta via tutto il metallo presente in un luogo dedicato ai morti».

Quanto al crocifisso che è stato rubato «certamente lo sostituiremo ma con uno in legno, perché i costi non sono proprio bassi».

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