Si presenta al bancone del bar di un hotel pretendendo che gli versino da bere, ma quando gli spiegano che non è possibile si scatena, dà dei razzisti a quelli accorsi per calmarlo e infine sferra un pugno in faccia a un’amica dell’albergatrice, buttandole giù quattro denti. Una reazione violenta che è costata l’arresto a un nigeriano di trentaquattro anni senza fissa dimora in Italia con l’accusa di violenza privata e violenza e minacce a pubblico ufficiale (sul posto sono intervenuti gli agenti di una Volante della questura).

Il cazzotto al volto ha tramortito la donna che non si aspettava di essere colpita visto che neanche aveva partecipato alla discussione: per soccorrerla è intervenuta un’ambulanza del 118. I testimoni raccontano che le usciva del sangue sia dal naso sia dalla bocca: «Non aveva più i denti davanti».

Lo straniero (D.E. le sue iniziali) è difeso dall’avvocato Chiara Temeroli: oggi comparirà davanti al giudice per la convalida dell’arresto, secondo quanto disposto dal pm Davide Ercolani.

L’uomo, forse già su di giri, si presenta alla reception dell’albergo, un tre-stelle di Marina centro. Vuole da bere, ma il dipendente dietro al bancone spiega che il servizio bar è riservato soltanto ai clienti dell’hotel. Il nigeriano insiste, alza la voce, si convince che lo si voglia discriminare, magari proprio per il colore della pelle anche se ovviamente non è così. Interviene l’albergatrice, ma l’uomo è fuori di sé: la strattona, la spinge via. Accorrono anche i clienti e lui sembra calmarsi. Poi, invece, sferra all’improvviso il cazzotto alla donna. Per mettere a freno la sua aggressività, a quel punto, è stato provvidenziale l’intervento dei poliziotti delle Volanti.

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