Rimini. Nelle classi la macchina che uccide virus e batteri

È una macchina in grado di purificare l’aria, è stata donata alla scuola media “Dante Alighieri”, abbatte i livelli di formaldeide e composti organici (virus e batteri) ed è quindi ipotizzabile la sua utilità nella lotta alla pandemia.

Tutta l’operazione è stata illustrata ieri mattina da Paolo Pizzolante, presidente e amministratore delegato di PlanGreen, società che commercializza il dispositivo. I ragazzi coinvolti sono i ventisette della 1ª F (a indirizzo musicale).

“Didattica in presenza”

La premessa. Il dirigente scolastico Emanuele Pirrottina ha posto l’accento sull’esigenza di coniugare il diritto alla salute con il diritto allo studio. In ogni caso la «scuola deve continuare, la didattica in presenza non ha uguali».

Pensa al prossimo anno scolastico l’assessore alla pubblica istruzione Mattia Morolli. Obiettivo: ragazzi in classe. «Stiamo lavorando su mensa, attività all’aperto, percorsi di sanificazione efficaci».

“Aria pulita”

Ed è appunto nel capitolo sanificazione che si inserisce “EnergioAir”, la macchina che purifica l’aria senza fare uscire le persone dall’ambiente. In questo caso una classe scolastica, ma l’utilizzo può essere esteso ad esempio a bar e ristoranti.

Paolo Pizzolante è entrato anche nel tecnico, ricordando i molteplici studi e test universitari a garanzia della sicurezza ed efficacia. In poche parole “EnergioAir” riduce i tassi di formaldeide (del 75 per cento) nell’aria e dei composti organici volatili (batteri e virus): in media del 30 per cento. Il risultato che conta è solo uno, assicura Pizzolante: «Il rischio di contagio si abbatte».

Il prossimo anno

Alla luce di tutto ciò, il Comune valuta un impiego massiccio di questi dispositivi (messi sul mercato sotto forma di noleggio: 3 euro al giorno) all’interno degli istituti riminesi a partire dal prossimo anno scolastico? «Da giugno faremo valutazioni – commenta l’assessore Morolli – e insieme ai dirigenti scolastici capiremo chi è interessato e chi no, compatibilmente alle diverse soluzioni da utilizzare. I dati sono positivi, l’amministrazione ha voluto sperimentare, è una delle opportunità da mettere in campo, vedremo insieme agli istituti».

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