Rimini, nastro adesivo sul muso a sei cuccioli e un cagnolino muore: due indagati

Sei cuccioli di pastore maremmano abbandonati in un campo nelle campagne di Mulazzano, con il muso sigillato dal nastro adesivo, senza cibo né acqua, in balia di loro stessi. E un cagnolino, il più piccolo e fragile, disteso a terra senza vita. È la scena pietosa che due passanti si sono trovati di fronte, passeggiando per le campagne del comune di Coriano, una sera di inizio giugno. Immediato l’allarme alla stazione dei carabinieri, che accorsi sul posto hanno certificato la condizione di abbandono e la morte di uno dei piccoli cani da pastore.

Ora, un uomo e una donna (senza vincoli di parentela) sono ora chiamati a rispondere davanti alla giustizia di maltrattamento e uccisione di animali. I due, un uomo di origini bolognesi di 51 anni e una ragazza di 25, entrambi residenti in Valmarecchia, dovranno confrontarsi con il pubblico ministero Luca Bertuzzi per dimostrare l’estraneità dei fatti. Come rileva l’avvocato Enrico Graziosi, che assiste in giudizio la 25enne, nel corso delle indagini sarebbero state commesse «diverse imprecisioni». Secondo il legale, l’unico legame tra gli indagati e la violenza verso gli animali sarebbe «il vincolo di ascendenza diretta tra i cuccioli in questione e i cani che i due possiedono». Non sarebbero stati quindi loro, «che hanno sempre amato e vissuto insieme ad animali», ad abbandonare la cucciolata al suo infausto destino.

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