Muore a trentasei anni dopo una festa tra amici certamente a base di alcol, ma forse anche di qualche sostanza illegale. È il sospetto che intende fugare la procura di Rimini (pm Paolo Gengarelli) che, sulla base di una prima relazione dei carabinieri, disporrà oggi l’autopsia per accertare le cause del decesso dell’uomo. La tragedia è accaduta in un appartamento di Viserba. La vittima, un operaio edile residente in zona, aveva partecipato a una riunione tra amici, la gran parte suoi connazionali, che si era protratta fino alle prime ore del mattino. Stando alle testimonianze il trentaseienne avrebbe bevuto da solo mezza bottiglia di un superalcolico, tanto che – al momento dei saluti – ha chiesto al padrone di casa, suo amico, di potersi fermare a dormire lì da lui. Erano le 5, ma poche ore dopo, quando l’amico (che vive con la madre) ha provato a svegliarlo si è accorto che non respirava più e ha dato l’allarme. Il medico ha escluso segni di violenza. Malore o qualcosa di altro? I carabinieri non si sbilanciano, ma non si può escludere che l’uomo abbia assunto sostanze stupefacenti, eventualmente anche all’insaputa degli amici. In meno di due settimane si sono avute a Rimini già due overdose letali.

Argomenti:

alcol

autopsia

rimini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *