Rimini, morta la missionaria Maria Negretto, anima di tante opere in Africa

Si è spenta a Douala, in Camerun, nella serata di mercoledì, Maria Negretto, ex infermiera all’ospedale Infermi di Rimini, poi missionaria a Bafoussam e Baleng da cinquant’anni.

A dare la notizia è Giorgio Gobbi, presidente dell’associazione riminese che porta il nome di Maria Negretto, aggiungendo che «per suo espresso desiderio, il funerale si terrà in Africa e la salma sarà tumulata in quella terra diventata la sua casa».

«Attiva, con una volontà di ferro – la ricorda Gobbi –. Moltissime le opere da lei create, aiutata con fondi dal Campo lavoro missionario, dal Centro missionario Comboni Riccione, dalle parrocchie, dal Rotary e da amici che hanno condiviso i suoi progetti».

Primo fra tutti, «il Centro sanitario di Baleng – ricorda –. Inaugurato nel 1998 come laboratorio analisi, ambulatorio e con alcune sale di degenza, è stato ampliato con la creazione di un reparto di ostetricia e di un reparto di piccola chirurgia. E’ attualmente in corso la creazione di un servizio di radiologia, purtroppo bloccato da due anni dalla pandemia».

Poi, «nel villaggio di Soukpen, Maria ha creato una scuola elementare e materna, i cui insegnanti sono retribuiti dalla nostra Associazione – aggiunge –. E nello stesso villaggio sono stati creati l’impianto fotovoltaico, pozzi per l’estrazione di acqua, e una casa di accoglienza per ospitare minorenni tolti dal carcere e inseriti in attività agricole e di allevamento di animali», passata in gestione all’associazione Papa Giovanni XXIII di Rimini.

«Siamo certi che Maria Negretto rimarrà sempre al nostro fianco – conclude il presidente –. L’associazione continuerà ad operare per i suoi obiettivi».

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