La mobilità “intelligente”? Non sempre può definirsi tale, specie se si decide di imboccare l’autostrada con il monopattino elettrico. È quello che ha combinato ieri mattina un ventenne residente a Rimini, atteso a Cesena a un colloquio di lavoro al quale non è mai arrivato. Gli agenti della polizia autostradale lo hanno bloccato, su segnalazione degli automobilisti, quando aveva già percorso i sette chilometri che separano il casello di Rimini Nord dall’area di servizio “Rubicone Est”. «Dovevo andare per forza a Cesena per un lavoro – si è giustificato il ragazzo, allargando le braccia – ma non ho né la macchina né la patente di guida: non avevo altre possibilità e rischiavo di non arrivare in orario». Quello che al ventenne sembrava una cosa ragionevole è apparsa ovviamente una follia agli automobilisti che lo hanno affiancato mentre, a testa bassa e in posizione aerodinamica, filava via veloce lungo la corsia di emergenza senza badare a chi lo affiancava e suonava il clacson per avvertirlo del pericolo. È evidente che può essere sufficiente anche il semplice spostamento d’aria dovuto al transito di un camion per far perdere l’equilibrio a un guidatore di monopattino. C’è chi ha cercato di proteggerlo, chi ha cercato di ritrarlo con il telefonino, ma tutti si sono attaccati al cellulare della centrale operativa della polizia stradale per l’Emilia-Romagna. «C’è un pazzo con il monopattino in autostrada». La pattuglia, già in zona, è accorsa a sirene spiegate e ha raggiunto il giovane giusto in tempo per fermarlo in corrispondenza dell’area di servizio “Rubicone Est”. Gli agenti lo hanno sanzionato per aver circolato in autostrada con un veicolo non ammesso ai sensi dell’articolo 175 del codice della strada (in genere uno se la cava con il minimo, poco più di quaranta euro) e per il mancato rispetto della segnaletica, così da arrotondare un po’ la multa. Quindi lo hanno appiedato: il monopattino è stato sequestrato per accertamenti: solo se la potenza del motore dovesse risultare superiore a quella nominale (500 watt) scatterà la confisca. Qualsiasi infrazione commessa sul monopattino non ha ripercussioni sulla patente di guida (in questo caso il ventenne ne è comunque sprovvisto).

L’onda green ha cambiato le abitudini anche dei riminesi ma soprattutto dei turisti il cui uso dei monopattini ha decretato il successo dello sharing nel mese di agosto quando le società Bird e Lime hanno registrato il picco sia in termini di noleggi che di km percorsi. 270.000 sono stati infatti i chilometri che 140.000 utenti circa hanno percorso dal 1° al 31 agosto, con una distanza media di poco più di 1,3 chilometri e una durata di 9 minuti. Per dare un’idea solo il gestore Lime, che divide con Bird i mille mezzi elettrici che compongono la flotta complessiva disponibile per il territorio di Rimini, ha calcolato oltre dal 1° gennaio ad oggi 233.300 le corse effettuate, per complessivi 430.000 chilometri percorsi.

Un utilizzo non privo di problemi, primo fra tutti quello della guida in stato di ebbrezza. Fermo restando che non è necessaria la patente per utilizzare un monopattino elettrico, chi lo conduce deve comunque rispettare il codice della strada. Il numero maggiore di sanzioni della polizia municipale ai conducenti di monopattini, come conferma l’assessore Jamil Sadeghoolvaad, «è avvenuto per guida in stato di ebbrezza e per l’utilizzo in due, cosa non consentita».

Nessun grave incidente provocato da conducenti spericolati, come invece avvenuto in altre parte d’Italia, ma rovinose cadute per chi si è messo a girare in città ubriaco. Il caso più eclatante sicuramente quello avvenuto a luglio quando verso l’1.30 di notte tra l’11 e il 12 un’autoambulanza interviene all’altezza di piazzale Kennedy per soccorrere un ragazzo caduto sull’asfalto con il suo monopattino; un intervento come tanti, senza particolari problemi. Il giovane viene fatto accomodare sul mezzo per le cure delle lievi ferite riportate. È in quel momento, però, che all’interno del mezzo si sente un tonfo sordo; sono gli stessi sanitari che, scesi in strada per verificare di cosa si trattasse, trovano un altro conducente di monopattino elettrico steso dolorante per terra, dopo aver battuto con il gomito proprio contro l’autoambulanza parcheggiata. Quell’uomo, il cui tasso alcolemico rilevato sarà di 1,86g/l, ovvero quasi il quadruplo del limite consentito dal Codice della Strada, risulterà essere un medico, a Rimini per passare un periodo di vacanza.

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