Rimini. Mezzo milione sottratto alla banca, indagato giovane cassiere

RIMINI. Poco meno di mezzo milione di euro in contanti. E’ la somma sottratta da un giovane cassiere all’istituto di credito di cui è stato dipendente per un anno e mezzo. Al dipendente infedele i carabinieri della sezione di Pg della Procura della Repubblica nei giorni scorsi hanno consegnato l’avviso di conclusione delle indagini coordinate dal sostituto procuratore Davide Ercolani per l’ipotesi di reato di appropriazione indebita aggravata. Secondo le indagini il cassiere si sarebbe appropriato di una parte in contanti dei versamenti giornalieri alla cassa continua. Il giovane è stato incastrato da un controllo occasionale. «C’è da parte del nostro cliente la volontà concreta di comporre la vicenda» sottolineano i suoi difensori gli avvocati Luca Greco e Francesca Giovanetti. La banca, rappresentata dall’avvocato Piero Venturi, al momento non si è costituita parte civile.  Voci non confermate ricondurrebbero la condotta del cassiere a problemi di ludopatia. A quanto risulta del mezzo milione il bancario non avrebbe più un solo euro.

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