RIMINI. Maturità: oggi 2.801 studenti sui banchi per la prima prova

Hanno appena trascorso la loro notte “di lacrime e preghiere”. Duemilaottocentouno studenti riminesi stamattina si siederanno sui banchi, accuratamente staccati l’uno dall’altro, apriranno la busta con le tracce della prima prova e si confronteranno con le righe bianche del foglio protocollo. Inizia l’esame di maturità, che dopo due anni torna a imporsi nelle sue tre prove, di cui due scritte e una orale, e potrà essere affrontato di nuovo a viso scoperto, senza mascherina.

Maturità in numeri

Di 2.801 maturandi totali, 2.659 provengono dalle scuole superiori statali, 98 delle paritarie e 44 sono candidati esterni. In tutta l’Emilia Romagna, i ragazzi che si apprestano a diventare “maturi” sono 35.147.

Nello specifico, 1.287 dei maturandi riminesi provengono dai licei, 855 dagli istituti tecnici e 659 dai professionali. Numeri che mettono in risalto la netta preponderanza dei licei, definendo un trend che si conferma anche a livello regionale, dove i liceali che si apprestano ad affrontare le tre prove sono 16.543, quelli provenienti dagli istituti tecnici 12.095, e dai professionali 7.164.

Le modalità d’esame

A giudicare i ragazzi sarà una commissione formata dai docenti interni, “capeggiata” da un presidente esterno. Le tre prove si articolano nel tema di italiano, che torna a essere nazionale, quindi uguale in tutta Italia, e poi nella seconda prova, quella sulla materia di indirizzo, che verrà invece messa a punto dalle singole commissioni in base al programma svolto. Il tris di prove termina con il colloquio orale, che ammette ancora la preparazione della tesina, ma ammette domande su tutte le materie d’esame.

Le tre prove d’esame possono valere al massimo 50 punti, mentre gli altri 50 necessari per arrivare al totale di 100 si stabiliscono sulla base del curriculum dello studente. Un elemento in più introdotto per sopperire a eventuali lacune accumulate dagli alunni a causa della pandemia. La “terza prova”, il multi quesito scritto prima dell’orale, invece, dal 2019 non è stata più recuperata.

Il “toto traccia”

Quotato, il siciliano Giovanni Verga, in considerazione del fatto che quest’anno ricorre il 100esimo anniversario della sua morte. Al secondo posto Gabriele D’Annunzio e infine Alessandro Manzoni. Luigi Pirandello, che non esce da 20 anni, è in pole tra gli autori del 900. Falcone e Borsellino “troneggiano” nel tema storico.

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