Rimini. Marito violento le striscia in faccia il pannolino sporco

L’escalation di violenza prevalentemente psicologica è stata così forte che il provvedimento firmato dalla giudice Benedetta Vitolo, su richiesta del sostituto procuratore Luca Bertuzzi, è stato notificato addirittura di domenica.

Nell’ordinanza il Gip ha disposto all’ennesimo uomo incapace di rassegnarsi alla fine della relazione, di lasciare immediatamente il tetto coniugale e di mantenersi a non meno di mezzo chilometro dalla moglie con cui è già avviata la pratica di separazione. Al 49enne che è difeso di fiducia dall’avvocato Massimo Cerbari è stato imposto anche il divieto di avere qualsiasi comunicazione con la compagna e con i suoi genitori.

La storia

La loro unione partita nel 2010 ha verbalizzato la vittima nella denuncia che ha attivato il “Codice rosso”, ha incominciato a scricchiolare nel 2019 quando ha iniziato a sospettare una relazione extraconiugale dell’uomo. Ed è andata completamente in pezzi agli inizi del 2020 quando si è rifiutata di firmare l’accordo di separazione messo nero su bianco dal compagno. Da quel momento sono iniziate le discussioni sempre più frequenti, il controllo opprimente su tutti i suoi spostamenti così come le aggressioni verbali (insulti e minacce di morte), fisiche, le accuse su una sua presunta doppia vita. In una delle circostanze più cruente, ha raccontato ai carabinieri, è stata letteralmente salvata dall’intervento del primogenito che nonostante la giovanissima età non ha esitato a frapporsi tra i genitori. Una situazione pesantissima quella vissuta in famiglia dal ragazzino che il suo disagio lo ha confessato alle insegnanti.

L’epilogo

L’ultima aggressione, quella che l’ha portata ad integrare la prima denuncia, è avvenuta lo scorso 16 aprile. Quel giorno dopo essere stata investita da ogni genere di insulto, è stata strattonata e scaraventata contro il muro. Il 49enne ha poi preso un pannolino sporco della figlia più piccola e glielo ha strofinato in faccia. A fatica la donna è riuscita a divincolarsi ma lui l’ha raggiunta e l’ha nuovamente spinta con forza contro il muro. La botta le ha provocato lesioni giudicate guaribili al pronto soccorso di Santarcangelo in sette giorni.

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