Rimini, Marina centro protesta: “Parcheggi subito o siamo rovinati”

Viabilità caotica, parcheggi introvabili, inquinamento, disagi ma soprattutto pubblici esercizi e attività turistiche al collasso perché i clienti non riescono ad arrivare. È il senso della protesta degli operatori di marina centro che lanciano un raccolta firme per chiedere al Comune di fare qualcosa.

“Facciamoci sentire”

Domani gli operatori di marina centro si mobilitano: dalle 10 alle 18 raccolgono autografi con l’obiettivo di sollecitare l’attenzione del sindaco e della giunta. Le priorità? Parcheggi (che mancano) e viabilità (impossibile).

C’è da parcheggiare un’auto

In attesa del faccia a faccia, viene puntato il dito contro la caccia alle risorse messe a disposizione del Pnrr.

Qual è il punto di vista? «Si smetta di buttare soldi inutilmente senza interpellare la cittadinanza – recita una nota -. Le risorse del Pnrr dovranno essere restituite, basta sprecarle».

Da un concetto generale, si passa poi a quelli più specifici. «Quello che non ha fatto il Covid lo farà il Comune – continuano -. Parcheggi subito o saremo rovinati. Questa amministrazione non si sta rendendo conto dei danni irreversibili che sta recando all’economia della città. Sono spariti i parcheggi, gli esercizi e gli alberghi stanno perdendo clienti perché nessuno riesce a raggiungerli, sta succedendo in tutta la città, da nord a sud. Promettono parcheggi che verranno realizzati solamente fra due anni, ma le nostra attività cosa faranno nel frattempo?».

“Secondo me si fa così”

Spazio quindi alle proposte. «Si trasformi il teatro Novelli che non serve più, in un parcheggio multipiano: si può realizzare un progetto che preservi la facciata razionalista tanto cara ai professori di storia dell’arte».

Non solo. «Si trovino vecchie pensioni nelle terze e quarte file da Viserba a Miramare a un centinaio di metri da mare, che possano essere trasformate in parcheggi multipiano a distanza di due chilometri l’una dall’altra. Possono essere acquistate dal Comune e trasformate con la finalità della sosta».

Destino pubblico anche per le colonie. «Si trovi una sistemazione definitiva, ormai sono diventate ruderi. Le acquisiti il Comune e si facciano progetti utili per la collettività come coltivazioni indoor con bassissimo consumo di acqua a pesticidi».

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