Rimini, Marco Missiroli, da scrittore a “panino farcito”

È lo scrittore conosciuto e premiato. L’anno scorso ha ricevuto il “Sigismondo d’oro” insieme a Paolo Fabbri sul palco del Teatro Galli. Ora Marco Missiroli è anche un panino. Esatto, proprio un panino, farcito per l’esattezza, il “Missiroli”: ribs affumicate e sfilacciate, formaggio fuso, rucola fresca e crumble di bacon. Possibile? Possibilissimo. E il bello è che non si tratta di un cognome preso in prestito a “sua insaputa”, Missiroli sa, tanto da recitare se stesso nel video di presentazione.

Parte tutto da una amicizia nata alla scuola materna fra Missiroli e Tommaso della Motta, imprenditore che da qualche settimana ha inaugurato il suo locale (“graDella”) in viale Matteotti (dove c’era il cocomeraio).

«Tutti i panini di graDella sono associati a un insostituibile amico – si legge in un post di presentazione sulla pagina Facebook del locale -. Da noi è possibile leggere un nome sul menù, ordinare il panino e rischiare di trovarsi vicino a chi lo rappresenta».

C’è il “Marione” dedicato a Mario Chiarini, c’è il “Filippo”, c’è il “Lele Bucchi”. Tutti amici di Della Motta. Fino al “Missiroli”. Ogni settimana sulla pagina Facebook di “graDella” i panini in carne e ossa diventano protagonisti di un video per lanciare se stessi in versione gastronomica.

Marco Missiroli in questi giorni si trova a Rimini e ha quindi colto l’occasione. La trama? Lo scrittore vive una sorta di crisi d’ispirazione, butta giù qualche frase su fogli di carta trasformati subito in palline da lanciare e solo l’arrivo del “Missiroli” riattiva una vena artistica che sembrava esaurita.

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