Rimini, maltratta e umilia il padre ultra 80enne: allontanato

RIMINI. Preso a schiaffi dal figlio, umiliato e offeso con gesti e parole («Mi fai schifo, sei un vecchio»), minacciato con un coltello davanti alla faccia. Un pensionato riminese di ottanta anni e passa si è rivolto alla polizia per chiedere aiuto: «Sono stanco, ho paura e alla mia età non ho più la forza e la voglia di andare avanti così: preferisco finire i miei giorni in ospizio». Dopo gli accertamenti della Squadra mobile il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Rimini Adriana Cosenza, su richiesta del pm Davide Ercolani, ha disposto nei confronti del presunto responsabile dei maltrattamenti familiari l’immediato allontanamento dall’abitazione e il divieto di comunicare con il padre. L’indagato dovrà anche stargli alla larga: se si avvicina a meno di cinquecento metri, infatti, rischia l’arresto.

Il figlio violento – un cinquantenne riminese, disoccupato – a giudizio del padre è diventato così aggressivo per colpa dell’alcol, ma non prende in considerazione l’idea di seguire un percosro terapeutico. Per farlo infuriare basta il più banale dei pretesti. Una volta, per esempio, ha preso a sberle il padre in casa, mandandolo all’ospedale, soltanto perché l’anziano – che ha un problema alla vista – aveva fatto cadere e infranto il suo bicchiere con il gelato. L’ultraottantenne, di fronte alle continue violenze fisiche e alle vessazioni psicologiche, ha dapprima chiesto ospitalità a un parente e poi si è informato sulla possibilità di andare a vivere in una casa di riposo per porre fine alla difficile convivenza.

Dopo le minacce di morte e la lama brandita dal figlio sotto la gola è arrivato a temere per la sua stessa incolumità.

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