Rimini: lite per una donna degenera, ferito l’agente che li divide

Ex fidanzato e attuale compagno si prendono a pugni, la polizia interviene per evitare il peggio e un agente viene ferito. L’ex finisce in manette per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

La chiamata al numero di emergenza per chiedere l’intervento delle forze dell’ordine è arrivata domenica sera alle 21.15 da via Teodorico. A telefonare, una donna di 48 anni che si è trovata di fronte a una violenta lite tra l’attuale fidanzato, un riminese di 33 anni, e l’ex compagno, un 44enne lucano, originario di Potenza.

A scaldare gli animi, secondo la ricostruzione della donna, sarebbero stati degli epiteti offensivi che l’ex le avrebbe rivolto durante la cena.

Indignato, il 33enne è quindi intervenuto in sua difesa. Un’intromissione che avrebbe innescato la miccia del litigio. Dalle parole, infatti, i due uomini sono passati in fretta ai fatti, spostandosi nel giardino dell’abitazione e iniziando a colpirsi con ferocia.

Allarmata dalla violenza con cui i due si percuotevano e preoccupata che la lite finisse in tragedia, la 48enne ha quindi chiamato il 112. Quando gli agenti della polizia di Stato sono arrivati in via Teodorico si sono trovati di fronte a una vera lotta corpo a corpo, con i due uomini a terra che si stringevano reciprocamente le mani intorno al collo. Nel tentativo di separarli un poliziotto ha tirato il 44enne per la giacca, ma lui ha reagito colpendo l’agente con un forte calcio a una gamba.

Solo dopo molti sforzi, infatti, i poliziotti sono riusciti a separare i due uomini, e a quel punto hanno tratto in arresto il lucano per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

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