Rimini. Lista “Gnassi per Jamil” per convincere gli imprenditori

Quando il Pd era dilaniato fra Emma Petitti e Jamil Sadegholvaad, qualcuno ha sperato che come per miracolo cadesse il vincolo del terzo mandato: si ricandida Andrea Gnassi e fine delle polemiche. Anche Vittorio Sgarbi quando è venuto a inaugurare la sede elettorale di Davide Frisoni (esponente di una lista civica di centro destra) ha dedicato a Gnassi solo parole di elogio, sintetizzate in uno slogan eloquente: la sinistra non ha un altro Gnassi che fa cose di destra.

Detto questo, da giorni, non sono pochi quelli che stanno pensando a come sfruttare la “popolarità” del due volte sindaco.

È vero – si dice – che la candidatura di Jamil Sadegholvaad, assessore della sua giunta per dieci anni, rappresenta una garanzia sufficiente di continuità e innovazione. Ma? Meglio andare sul sicuro, in un momento in cui il centro destra a livello nazionale viaggia con i “sondaggi” in poppa e l’ex vice sindaca Gloria Lisi si rivolge a una “terra di mezzo” che sogna di strappare la città alla sinistra, ma non si riconosce nei valori della destra.

A tutto Gnassi

Quindi? Sta prendendo forma un progetto ambizioso nell’area di centro sinistra. Anzi due. Il primo chiama in causa le liste civiche che in attesa di un nome diverso sono racchiuse nel cosiddetto “listone”. Sono gli eredi di Patto civico e Rimini attiva che un paio di settimane fa hanno chiesto a Gnassi di impegnarsi in prima persona con un ruolo da definire nel Comitato elettorale, preferibilmente alla presidenza.

Nelle ultime ore, inoltre, si è fatto avanti un gruppo di operatori e imprenditori con una proposta (richiesta) più ambiziosa: una vera e propria lista Gnassi, con un simbolo suo e assolutamente la parola “Gnassi” ben visibile sul simbolo. C’è chi si è sbizzarrito nelle prove a partire da “Gnassi per Jamil”.

L’obiettivo è persino ovvio: calamitare quella mole di voti di chi ha apprezzato Gnassi negli ultimi due mandati, ma che ha grandi difficoltà a votare Pd, a maggior ragione ora che con il tandem con Chiara Bellini (e quindi Emma Petitti) mostra uno spostamento a sinistra più accentuato. I mondi di riferimento sono quelli del commercio, dell’economia, del balneare, del sociale. Un progetto, quest’ultimo, sostenuto anche da vertici del Pd.

A questo punto manca solo la risposta del sindaco. Non ha detto subito no e per qualcuno è già un successo. Della serie: ci penso. Coefficiente di difficoltà: molto alto.

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