Liscio patrimonio Unesco, la Regione ai sindaci della Romagna : “Ce la faremo”

Riuscirà il “liscio” ad essere riconosciuto patrimonio immateriale dell’umanità dell’Unesco? Il sindaco Jamil Sadegholvaad ne è convinto. Al punto da aver aperto una vera e propria campagna politico-amministrativa affinché il noto ballo romagnolo venga inserito nella lista come un bene da proteggere. Un po’ come il tango argentino che ricevette questo riconoscimento nel settembre del 2009.

Ieri pomeriggio, convocato dall’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori, si è tenuto un incontro al quale hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Rimini, e gli assessori con delega alla Cultura dei Comuni di Forlì, Cesena, Ravenna e Faenza. Felicori ha spiegato ai colleghi amministratori la volontà, da parte della Regione, «di porre le basi operative per avviare un percorso che ha buone possibilità di successo».

Nel contempo ha però ricordato che affinché il progetto funzioni «è necessario che la candidatura del liscio a patrimonio dell’Unesco sia una candidatura comunitaria, serve cioè la mobilitazione di un’intera comunità territoriale nelle sue diverse espressioni: istituzioni, associazioni culturali, centri di studi, realtà private». Insomma, per convincere il ministero della Cultura ad avanzare la candidatura, la Romagna deve essere capofila di un movimento vasto.

Immediato è seguito il commento entusiasta di Sadegholvaad: «Ringrazio l’assessore per aver raccolto subito il nostro appello. Sono fortemente convinto della bontà di questo progetto perché credo che il liscio sia parte integrante della nostra cultura e della nostra tradizione. Il liscio continua a riempire le piazze, come testimonia anche il successo delle tre serate di “Balamondo” in centro storico lo scorso fine settimana. Il liscio – ha continuato il sindaco – riscuote anche un notevole interesse turistico, in quanto viene da tutti riconosciuto come un tratto caratteristico e identitario del nostro territorio. Insomma, credo valga davvero la pena percorrere questa strada e da Rimini arriverà il più convinto sostegno perché questo percorso abbia successo».

In merito, poi, all’invito a promuovere il massimo coinvolgimento del territorio, Sadegholvaad ha così concluso: «In qualità di presidente di Visit Romagna, realtà che associa un’area che va Comacchio a Cattolica, abbracciando l’entroterra, alla prima occasione lancerò ai soci la proposta di appoggiare questa candidatura».

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