Rimini. Lavoro nero e irregolare nei locali: chiuse 8 attività, multe per 300.000 euro

I carabinieri dell’ispettorato del lavoro hanno rafforzato i controlli nei settori dei pubblici esercizi, verificando la regolare occupazione dei lavoratori e al rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. L’esito dei controlli svolti ha consentito di individuare lavoratori non registrati (in nero), pagamenti in contanti ai lavoratori dipendenti ai fini della non tracciabilità dei pagamenti delle retribuzioni, infedeli registrazioni sul libro unico del lavoro, mancata concessione del riposo settimanale e superamento dei prescritti orari di lavoro, mancato versamento contributivo, nonché inadempienze in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro quali omessa formazione/informazione sulla sicurezza dei lavoratori, omessa valutazione dei rischi aziendali, omessa redazione del Piano di Emergenza ed Evacuazione.

Su 14 esercizi controllati, ben otto sono stati chiusi per l’impiego di 22 lavoratori in nero. Inoltre, è stato accertato l’impiego di irregolare di altri 52 lavoratori a fronte di 75 lavoratori controllati. I controlli hanno consentito anche di recuperare imponibili di contribuzione per 103.784,00 euro circa.

A Riccione sono stati chiusi quattro locali di cui due al Marano, gestiti da imprenditori italiani e stranieri, ove venivano riscontrate violazioni concernenti l’impiego di 14 lavoratori in nero, infedeli registrazioni sui Libri Unici del Lavoro, superamento della durata massima dell’orario di lavoro, mancata concessione del riposo settimanale e modalità di corresponsione della retribuzione in contanti. Venivano elevate sanzioni amministrative per un totale di oltre euro 87.000 euro.

Altre attività sono state chiuse tra Rimini, la Valconca e Verucchio.

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