Rimini. Lascia il figlio 13enne sulla Statale: padre a processo

Un battibecco, poi le urla, la situazione che degenera in lite e la scelta finale del genitore che sembra non avere dubbi: scendi dall’auto e va a piedi. Parole che potevano non avere alcuna ripercussioni se non fosse che sono state dette al figlio di appena 13 anni, il quale è stato così “scaricato”, con il buio già calato, lungo la Statale. L’uomo, difeso dall’avvocato Andrea Taddeo, è così finito a processo e deve ora difendersi dall’accusa di abbandono di minore.

Accosta sull’Adriatica

Sembrava una serata normale: il padre, un 50enne riminese, era andato a prendere il figlio a casa della madre, con la quale da tempo si erano separati.

Una volta salito in auto, il ragazzino e il genitore avevano però iniziato a discutere per futili motivi e quello che sembra un normale scambio di vedute in famiglia è peggiorato in breve tempo, tanto da trasformarsi in una lite, in cui è volata qualche parola di troppo e in cui il padre ha deciso di troncare la violenta discussione.

Lo ha fatto quando stava percorrendo la Statale 16 Adriatica, all’altezza di Rivazzurra, e quando l’imbrunire era già arrivato. Per mettere un punto ha quindi accostato l’auto che stava guidando e ha fatto scendere il ragazzino, che a quel punto è stato costretto a raggiungere l’abitazione della madre a piedi.

Pugno e vetro spaccato

Una situazione tesa, insomma, che ha visto un ulteriore episodio esacerbare gli animi. Il 50enne riminese, infatti, si era presentato a casa della ex moglie, da cui se n’era andato dopo la separazione, per prendere alcuni oggetti che aveva lasciato.

All’interno dell’abitazione, però, aveva trovato solo il figlio, il quale aveva avvertito subito la madre di quanto stava accadendo. Il ragazzino aveva quindi deciso di chiudere la porta a chiave e lasciare il padre fuori dalla stanza dove voleva entrare.

L’uomo però con un pugno aveva rotto la vetrata della porta e aveva aggredito verbalmente il ragazzino. La mamma a quel punto, assistita dall’avvocato Luca Greco, ha deciso di sporgere denuncia. Per il padre, rinviato a giudizio, è iniziato nei giorni scorsi un processo per abbandono di minore e danneggiamenti. La prossima udienza è stata fissata al 10 marzo prossimo.

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