Rimini, lanciava motorini in mare: in cella dopo 12 anni

Era l’estate del 2010 quando ubriaco e infastidito dai ciclomotori che gli rendevano difficile il passaggio sul lungomare di Rimini, decise di buttarli in acqua. L’uomo, un 43enne romeno, era stato arrestato dai carabinieri e poi condannato con sentenza passata in giudicato a 2 anni e 9 mesi per danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale ed evasione. Quando i giudici hanno emesso il verdetto si trovava ai domiciliari, da cui chiese di potersi allontanare per andare in ospedale per un controllo. Da allora aveva fatto perdere le proprie tracce. Il malvivente, dopo 12 anni, è ricomparso nei giorni scorsi a Basovizza in provincia di Trieste, intercettato da una pattuglia dei carabinieri di Aurisina nei controlli di retrovalico sul confine con la Slovenia. Fermato per un controllo mentre viaggiava come passeggero su una vettura diretta in Romania, il suo nome ha fatto scattare l’allarme nel database delle forze dell’ordine dove è emerso il suo passato e il mandato di cattura. Arrestato e portato in caserma, al termine degli accertamenti di rito il 43enne è stato trasferito nel carcere del Coroneo per scontare la pena

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