Rimini, la Pasqua per ripartire: “500 hotel aperti”

Il peggio è passato? E’ la speranza di tutti, è il desiderio di tutti. Quella del 2022 si sta configurando come una Pasqua all’insegna del ritorno alla normalità anche sul fronte turistico, della voglia degli italiani di tornare a muoversi, a viaggiare e a rilassarsi grazie al progressivo allentamento delle restrizioni anti-Covid.

“E’ questa la previsione – si legge in una nota del Comune – che arriva dagli operatori turistici di Rimini. Dopo un grande marzo contrassegnato della ripartenza degli eventi fieristici internazionali – come il Sigep (12 – 16 marzo) seguito da Beer & Food Attraction (27-30 marzo) e da Enada Primavera (30 marzo 1 aprile) – e degli eventi sportivi come la Rimini Marathon (19 e 20 marzo) che porterà fra gli 8 e i 9mila partecipanti complessivi iscritti alle varie tipologie di gara, sarà una primavera che si preannuncia molto interessante per la destinazione Rimini, con circa il 50% degli alberghi aperti in vista dei due ponti di Pasqua e del 25 aprile. E i telefoni degli alberghi e degli uffici informazioni Iat hanno ripreso a squillare.

Sono circa 500 gli alberghi della città di Rimini che, ad oggi, si stima verranno aperti per il periodo pasquale, i 300 annuali che riapriranno già a partire dal Sigep a cui ci aggiungeranno più di 200 hotel stagionali. Secondo le stime degli operatori, le richieste di informazioni e di prenotazioni sono alte: molti sono in attesa di capire quali saranno le disposizioni del Governo in vista del 31 marzo, quando scadrà lo stato di emergenza, altri attenderanno come di consueto anche le previsioni meteo per scegliere last minute, ma in tanti hanno già iniziato a chiedere informazioni.

Primo banco di prova

Il weekend di Pasqua e poi il ponte del 25 aprile che quest’anno cade di lunedì, sarà il primo banco di prova per la stagione turistica che ci auguriamo possa essere quella del progressivo ritorno alla normalità e della ripartenza – commenta il sindaco Jamil Sadegholvaad – Rimini per Pasqua si fa trovare pronta con il Fellini Museum completato nelle sue tre sedi, con il suo polo museale rinnovato, con l’intenso lavoro di rigenerazione urbana portato avanti e con un calendario di ‘cose da fare’ che coinvolge mare e centro storico. A partire dal Paganello che torna nella sua collocazione tradizionale del periodo pasquale e che dal 16 al 18 aprile porterà sulle nostre spiagge centinaia di giocatori di beach ultimate provenienti da tutta Europa.

La partita si gioca in questi giorni in base alle scelte che farà il governo per favorire il turismo, perché la necessità è quella di non rimanere indietro rispetto altri Paesi nostri diretti concorrenti come Francia, Spagna e Grecia. Abbiamo bisogno di risposte subito per consentire agli operatori di programmare e di non rimanere indietro. Dopo aver eliminato il tampone per chi arriva dai Paesi dell’Unione Europea, il nostro auspicio è che vengano resi più agevoli gli ingressi anche per chi arriva dagli altri stati. Sappiamo che sono molti in turisti russi che in questi giorni stanno telefonando per avere informazioni e che sono in attesa di conoscere i nuovi provvedimenti.

Come sempre a incidere sulla Pasqua sarà anche l’andamento meteorologico, ma la capacità di attrazione del sistema Rimini nel suo complesso di parchi tematici aperti, qualità di offerta alberghiera, eventi, servizi e qualità urbana diffusa, saranno un banco di prova in vista del grande maggio che fra MACFRUT (3-5 maggio) e soprattutto adunata nazionale degli Alpini (5-8 maggio) si preannuncia molto interessante.

A due mesi dalla Pasqua le prime indicazioni sono confortanti per una Pasqua di successo per la Riviera e per Rimini in particolare, anche se qualche freno alla ripartenza lo stanno creando da un lato il caro-energia, che, oltre a incidere sulla capacità di spesa delle famiglie, potrebbe portare una quota di albergatori a valutare l’opportunità di apertura, ancor più nel caso di temperature rigide con la necessità di riscaldare le strutture. Dall’altro, il problema ormai trasversale a tutto il settore dell’ospitalità del reperimento di personale adeguatamente formato e motivato. Un fattore molto critico, quest’ultimo, che si sta riproponendo anche nel 2022 e che rischia di rappresentare il nodo più problematico in vista della prossima stagione estiva”.

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