Rimini, la Gambalunga racconta online i suoi tesori

Il mappamondo con la scritta Rimini cancellata, o la sfera armillare in bronzo dove appare inciso il termine dialettale “garbino”, e poi i libri proibiti e le riviste di moda dell’800, il dibattito storico sul segno zodiacale della nostra città.

È quanto svelerà ogni mercoledì, sui canali social del Comune di Rimini, la rubrica La Gambalunga racconta, curiosità e notizie tratte dai fondi antichi della Biblioteca, dall’archivio fotografico e dai periodici locali, con immagini e aneddoti su persone, libri, fotografie e cimeli, protagonisti del presente e del passato della ricca e stratificata raccolta della Biblioteca. Ma anche interviste e consigli di lettura da parte dei giovani lettori e dei bibliotecari che racconteranno di libri letti e approfondimenti.

A partire da oggi, una delle più antiche biblioteche civiche d’Italia si racconta per far conoscere i suoi tesori e la sua poliedrica realtà con l’obiettivo di continuare d essere luogo di formazione permanente, di allenamento alla bellezza della conoscenza, luogo di aggregazione e incontro di persone e idee.

Don Chisciotte è folle perché prolunga l’universo dei suoi libri, dei suoi romanzi cavallereschi come pluralità di mondi possibili; l’unico modo di curare la sua pazzia è la distruzione col fuoco dei libri della sua biblioteca: forse uno degli incendi di biblioteche più famosi della storia della letteratura. Le biblioteche sono sopravvissute a tanti incendi letterari e reali, e oggi sono sopravvissute alla pandemia, divenendo il luogo in cui conservare e valorizzare le unicità, le moltiplicazioni degli eteronimi, in cui apprendere le strategie per sottrarsi al senso di realtà unidimensionale. L’appuntamento del mercoledì nasce per questo, per far conoscere sempre di più e coinvolgere sempre più persone nella poliedrica realtà della Biblioteca Gambalunga e per far scoprire le tante anime di una Gambalunga in continua evoluzione.

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