Rimini, l’Ordine dei Medici e il blitz no vax: “Chi pensava che fossero tanto stupidi”

«Sessanta medici che mettono in dubbio l’efficacia dei vaccini? È una fake news». A far chiarezza interviene il presidente dell’Ordine dei medici, Maurizio Grossi, dopo la diffusione di una lettera che un presunto gruppo di 60 sanitari dal nome “Siamo medici” avrebbe letto e fatto mettere a verbale durante l’Assemblea dell’Ordine dei medici e odontoiatri della provincia di Rimini del 21 aprile scorso.
In particolare la nota dichiara che «i vaccini non hanno mantenuto le aspettative» e che anzi darebbero «effetti collaterali gravi quando non mortali», evidenziando «l’abdicazione della medicina alla politica».
Al riguardo Grossi ribatte che a Rimini «per il vaccino non è morto nessuno e che gli eventuali effetti collaterali sono stati lievi».

Maurizio Grossi

Grossi, cos’è successo nell’assemblea?


«Confermo che c’è stato un piccolo gruppo di medici, non 60, ma 20 che a latere della valutazione del Bilancio su cui si incentrava la riunione ha chiesto di leggere una nota. Abbiamo ascoltato, dicendoci disponibili ad un contraddittorio che si basi però su evidenze scientifiche, non opinioni personali. Molti di loro sono sospesi in quanto non vaccinati ma sono intervenuti perché la sospensione è un provvedimento amministrativo, non disciplinare, il che per le norme dà diritto di partecipare».


L’incontro era pubblico?

«No, ma mi dicono che siamo stati registrati senza autorizzazione. Al riguardo non ho timori, ma vedere diramata da medici una lettera che crea un allarme sociale è inaccettabile».


Chi sono i 60 firmatari?

«Con l’ufficio legale cercavamo di capirlo, visto che lanciandosi in dichiarazioni contrarie alla deontologia dovevamo aprire un provvedimento disciplinare nei loro confronti. Dalla ricerca è emerso che una pubblicista ha diffuso un file di posta elettronica che, come ha confermato, non recava nessuna firma. Le notizie vanno verificate, ora si arrampica sugli specchi parlando di un non meglio precisato gruppo associato ai 20 dell’assemblea. Intanto resto pronto al confronto purché a viso scoperto».


E ora?

«Chiediamo di tirar fuori le firme o smentire come poi faremo a nostra volta per vie legali. Quella diffusa è una nota priva di fondamento che crea panico immotivato. Del resto i 20 medici avevano un intento».


Quale?

«Votare contro il Bilancio, perché in caso di bocciatura un ente pubblico viene commissariato. Ma avevamo intuito la manovra ed eravamo presenti al 97% dei favorevoli ai vaccini. Il Bilancio è stato approvato con 102 voti a favore e 38 contrari di cui 20 in presenza e 18 deleghe. L’Ordine di Udine è caduto nell’imboscata dopo la lettura del testo standard che gira in tutta Italia. Una situazione dai contorni inquietanti. I sospesi ci attaccano immaginando un complotto, dove saremmo strumenti del Governo foraggiato dalle case farmaceutiche? Capisco ma non devono creare allarmismi. Le adesioni alla quarta dose scarseggiano ma così si ostacola la lotta al virus».

Come si sente?


«Sono addolorato non credevo che i colleghi arrivassero a tanta dabbenaggine e stupidità».

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